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Finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS

dicembre 5, 2018 Finestre e porte finestre 0
Finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS

Noi di Spazio 4 vi presentiamo la finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS il primo sistema Made in Italy.

NC 90 STH HES WS è la prima finestra interamente in alluminio ad ottenere il prestigioso sigillo “Finestra Qualità CasaClima” nella classe Gold.

Dopo questa certificazione, ottenuta ben cinque anni fa, METRA, produttore italiano di sistemi per serramenti in alluminio, ottiene la Certificazione del Passive House Institute (PHI).

Il Passive House Institute (PHI) è un istituto di ricerca indipendente che ha svolto un ruolo particolarmente importante nello sviluppo del concetto di Passive House, l’unico standard energetico basato sulle prestazioni riconosciuto a livello internazionale nell’edilizia.

Finestra in alluminio Metra

I valori limite da rispettare per ottenere la certificazione per case passive situate nelle zone fredde-temperate, come l’Europa centrale, Regno Unito, Irlanda e Sud della Scandinavia, il Nord Italia Spagna e Nord America, sono i seguenti: Uw ≤ 0,80 W/m2K e Uw,inst ≤ 0,85 W/m2K, calcolati entrambi con un vetro imposto avente Ug ≤ 0,70 W/m2K; fRsi=0,25 m2K/W ≥ 0,70.

Per il sistema NC 90 STH HES WS sono stati verificati i valori calcolati per un elemento da 1,23 x 1,48 m Uw=0,79 W/m2K, Uw,inst ≤ 0,85 W/m2K con Ug = 0,70 W/m2K e fRsi=0,25 m2K/W ≥ 0,77.

finestra in alluminio Metra

Per ottenere questi risultati i tecnici hanno studiato una sezione ad hoc con profilati equipaggiati con astine in poliammide Low Lambda PA 6.6 25% 0,021 W/mK per il taglio termico con coestrusa una schiuma altamente isolante e un vetro triplo da 48 mm (stratigrafia 4/18/4/4/18/4) dotato di distanziatori isolanti Swissspacer Ultimate. Come indicando dal PHI nel certificato rilasciato, adottando vetri più performanti, la trasmittanza termica può scendere ulteriormente fino a Uw=0,70 W/m2K se si adottasse, ad esempio, un vetro da Ug=0,52 W/m2K.

Questa importante certificazione è dettata dall’esigenza di soddisfare le richieste di progettisti, imprese e serramentisti che sposano l’idea di casa passiva.

L’NC 90 STH HES WS è il precursore dei prodotti METRA. A breve altri sistemi saranno testati secondo le procedure per ottenere la certificazione Passive House.

Scopri di più sulle finestre NC 90 STH HES WS da Spazio 4 Serramenti

Spazio 4 Serramenti è partner ufficiale Metra, azienda leader in Italia e in Europa nella lavorazione e produzione di profilati in alluminio.

Scopri di più sulla finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS  da Spazio 4 Serramenti. Vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Come ravvivare il portone di casa

novembre 28, 2018 Porte e porte blindate 0
Come ravvivare il portone di casa

In uno dei nostri precedenti articoli ti abbiamo indicato l’importanza del portone di casa e ti abbiamo elencato alcuni consigli utili per la scelta della porta blindata per la tua abitazione.

Oggi vogliamo illustrarti come pulire il portone di casa.

Il portone d’ingresso della tua abitazione o del palazzo dove abiti è uno degli elementi fondamentali per una casa. Di solito si tratta di un infisso di pregio, di grandi dimensioni e spessore.

Come ben sai affacciandosi sulla strada, a differenza delle porte interne alla tua abitazione, si sporca e si usura con estrema facilità, perciò è di fondamentale importanza sapere come pulire il portone di casa in modo da prolungarne la bellezza negli anni. 

Saper come pulire il portone di casa nel modo giusto vi permetterà di far risplendere l’uscio di casa come se fosse nuovo per molti anni

Vediamo insieme come pulire il portone di casa

Come pulire il portone di casa

Se il portone d’ingresso è in legno devi utilizzare tutte le precauzioni necessarie a proteggere questo prezioso ma delicato materiale. 

Inizia spolverandolo con un panno asciutto e se ci sono lavorazioni particolari a rilievo o delle scanalature spolveralo con un pennellino o uno spazzolino da denti nuovo a setole morbide. Lava poi il portone con una miscela composta da 1 litro d’acqua e 2 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido.

Diluisci bene il sapone e pulisci usando un panno spugna morbido, poi risciacqua con un altro panno spugna leggermente inumidito con la sola acqua.

Asciuga il portone con un panno in microfibra o in lana per lucidarlo.

Ogni tanto puoi passare un po’ di cera d’api per creare sul portone una patina protettiva. Ricordati di effettuare una corretta pulizia del portone ogni settimana; questo consentirà all’infisso in legno di durare inalterato per decenni.

Se invece possiedi un portone in acciaio devi sapere che questo materiale si rivela molto più pratico da pulire e resistente nel tempo. Per pulirlo basta passare un panno umido su tutte le superfici. Puoi anche aggiungere una piccolissima quantità di alcol denaturato all’acqua, in modo da rendere l’alluminio più lucido ed evitare la formazione di aloni.

Se il portone della tua abitazione è in vetro devi pulirlo con un metodo che risulti adatto. Prepara una miscela composta da 1 litro di acqua, 1/2 bicchiere di acqua, 1/2 bicchiere di alcol, 1/2 bicchiere di aceto bianco e 4 gocce di detersivo liquido per i piatti.

Miscela tutti gli ingredienti in un contenitore spray e spruzzalo sui vetri. Strofina con carta di giornale accartocciata, ti aiuterà a non lasciare aloni.

Un consiglio che possiamo darti è quello di non pulire mai il portone in vetro quando è esposto alla luce diretta del sole.

Seguendo questi piccoli consigli il tuo portone tornerà ad essere pulito ed implacabile. Gli esperti di Spazio 4 sapranno fornirti le giuste indicazioni su come pulire la porta della tua abitazione.

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Pro e contro infissi in pvc, in legno e alluminio: quali scegliere?

novembre 21, 2018 Finestre e porte finestre 0
Pro e contro infissi in pvc, in legno e alluminio: quali scegliere?

Sei indeciso su quali infissi scegliere per la tua abitazione? Continua la lettura dell’articolo ti illustreremo le varie caratteristiche delle diverse tipologie.

Sei alle prese con la ristrutturazione della tua abitazione e dopo aver visto come scegliere la porta blindata è il momento della scelta degli infissi.

In commercio troviamo svariate tipologie di infissi da installare nella nostra abitazione. Al momento della scelta le opzioni non mancano di certo. 

Le soluzioni più interessanti sono gli infissi in PVC, legno o alluminio che offrono pro e contro a seconda delle esigenze in cui ci si ritrova.

In alcuni casi quella degli infissi in PVC può essere considerata la scelta migliore mentre in altri è consigliabile puntare su infissi in legno piuttosto che su infissi in alluminio.

Quali infissi scegliere

Come detto in apertura ogni soluzione presenta vantaggi e svantaggi più o meno marcati e, quindi, prima di procedere all’acquisto ed alla valutazione devi effettuare un’analisi approfondita delle esigenze al fine di determinare la soluzione più indicata ed effettuare l’acquisto migliore.

Infissi in Legno

Un tempo l’unica alternativa era il legno; oggi rappresenta un materiale piuttosto ricercato che, grazie a nuove tecniche di realizzazione, e all’utilizzo di vernici di buona qualità riesce a garantire un buon funzionamento per tanti anni. 

Il legno rappresenta un elemento d’arredo molto richiesto e garantisce un’elevata qualità estetica ai serramenti. 

Gli infissi in legno, grazie ad una trasmittenza piuttosto bassa, risultano particolarmente isolanti dal punto di vista termico, quindi, soprattutto se del giusto spessore, si rivelano ottimi alleati per un risparmio energetico.

Sappi che il legno è un materiale delicato soprattutto per e finestre che risultato esposte costantemente al sole ed agli agenti atmosferici senza particolari protezioni. Devi verniciarlo periodicamente al fine di proteggere il materiale stesso e conservare l’eccellente resa estetica garantita da questa particolare tipologia di infisso.

Per conservare tutte le sue proprietà devi trattare e nutrire il legno con prodotti specifici che aiuteranno l’infisso ad avere una lunga carriera, riducendo al minimo i possibili problemi legati all’usura.

Un infisso in legno richiede, quindi, un importante investimento, sia in termini economici che di manutenzione, ma presenta tante qualità che possono renderlo l’opzione migliore per gli infissi.

Infissi in Alluminio

Al giorno d’oggi uno dei materiali più utilizzato per la produzione dei serramenti di vario tipo è l’alluminio; un materiale metallico leggero e versatile che si adatta a tante soluzioni differenti, sia di dimensioni piccole che estese.

Il vantaggio principale dell’alluminio è la sua capacità di resistere bene alle intemperie e, quindi, si differenzia come un materiale durevole sotto tanti punti di vista.

Questa tipologia di serramento richiede poca manutenzione e, di conseguenza, può risultare particolarmente indicata nel caso non hai tempo per dedicarti alla manutenzione dei serramenti.

Purtroppo l’alluminio è uno scarso isolante, sia dal punto di vista termico che acustico, ed un infisso realizzato esclusivamente con questo materiale non garantirà prestazioni soddisfacenti. Per questo motivo l’alluminio viene spesso combinato con un isolante collocato all’interno dell’infisso che ha lo scopo di migliorare gli aspetti in cui questo materiale risulta deficitario.

L’alluminio può essere combinato con il legno per creare degli infissi “ibridi” in grado di unire i vantaggi di questi due materiali radicalmente differenti.

I prezzi delle finestre in alluminio possono aumentare in modo significativo quando si ha la necessità di minimizzare gli svantaggi di questo materiale. Spesso, infatti, per garantire un buon livello di isolamento risulta necessario ricorrere all’utilizzo di vetri a doppia camera, un elemento sicuramente molto utile ma che comporta un ulteriore incremento del prezzo per questa tipologia di infissi.

Infissi in PVC

Il PVC è un materiale plastico estremamente versatile e completo in grado di caratterizzarsi come una delle soluzioni più interessati, sotto diversi punti di vista, per la realizzazione dei serramenti di una casa.

Gli infissi in PVC garantiscono un buon livello di isolamento acustico e termico che, soprattutto in alcune situazioni, come zone molto rumorose o molto fredde, rappresenta una caratteristica molto importante.

I serramenti in PVC possono essere realizzati con finiture e verniciature piuttosto differenti tra loro e, quindi, risultare particolarmente adatti alle più svariate esigenze di design di una casa.

Per esempio, con l’utilizzo di apposite pellicole, è possibile realizzare infissi in PVC in grado di garantire una resa estetica molto simile al legno.

Un altro vantaggio del PVC è rappresentato dalla manutenzione. Questa particolare tipologia di infissi è piuttosto facile da conservare nel tempo. La pulizia non richiede l’utilizzo di materiali specifici e gli agenti atmosferici non risultano particolarmente dannosi per i serramenti. I serramenti in PVC si caratterizzano per un’eccellente durabilità negli anni, riducendo al minimo anche i possibili costi per una manutenzione straordinaria.

Questa tipologia di finestre non ha prezzi troppo elevati e l’utilizzo di questo materiale per realizzare infissi di varie tipologie non comporta un esborso troppo elevato.

Gli infissi in PVC potranno essere utilizzati per diversi anni continuando a garantire un buon fattore di isolamento ed una piacevole resa estetica.

Quali infissi scegliere: conclusioni

Come avrai dedotto leggendo questo articolo ogni materiale può presentare vantaggi o svantaggi rispetto ad un altro. Prima di effettuare la scelta devi prenderti un po’ di tempo per valutare con estrema attenzione.

Analizza i pro e i contro sopra elencati, valuta la spesa legata ad ogni soluzione e ricorda quali di queste tipologie ha bisogno di più tempo per la manutenzione.

Gli infissi, a prescindere dal materiale in cui sono realizzati, saranno utilizzati per molti anni e il loro acquisto rappresenta un momento fondamentale per la costruzione o la ristrutturazione della casa. PVC, legno ed alluminio, come visto, offrono tanti aspetti positivi che però vanno rapportati sempre e comunque alle esigenze dell’abitazione in cui si vive. 

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5 Consigli per scegliere la porta blindata

novembre 14, 2018 Porte e porte blindate 0
5 Consigli per scegliere la porta blindata

La scelta della porta di ingresso della tua abitazione è sempre difficile.

La porta di casa riveste da sempre una duplice funzione: è la principale difesa contro le intrusioni e nello stesso tempo costituisce il punto di contatto fra interno ed esterno.

Diventa quindi obbligatorio munirsi di una porta blindata per evitare l’eventuale intrusione di malviventi.

Se qualche tempo fa, la scelta di una porta blindata poteva pregiudicare l’estetica oggi questa tipologia di infisso è in grado di conciliare perfettamente sicurezza ed estetica.

Come scegliere la porta blindata

Quando scegli una porta blindata per la tua abitazione devi tenere conto di molti fattori, sia tecnici che estetici.

Di seguito ti indicheremo quelli che per noi sono elementi da prendere in considerazione quando ti trovi di fronte a questa difficile scelta.

1. Resistenza alle effrazioni

Il primo importantissimo requisito di una porta blindata è la sua sicurezza. La resistenza alle effrazioni viene certificata da una normativa europea che assegna alla porta una classe con un valore che cresce con l’aumentare della resistenza ai tentativi di scasso.

Per ottenere questa certificazione, una porta blindata viene sottoposta alla simulazione di un furto da parte di operatori specializzati.

Per l’uso abitativo sono state identificate quattro classi:

  • Classe 1
    Le porte di classe 1 resistono alla semplice forza fisica senza utilizzo di attrezzi. Sono adatte a case non isolate, dove non ci sono esigenze specifiche di sicurezza.
  • Classe 2
    Le porte di classe 2 sono in grado di offrire resistenza a uno scasso portato con strumenti leggeri, come un cacciavite, una pinza o altri strumenti simili.
  • Classe 3
    Le porte della classe 3 assicurano protezione contro l’uso di un piede di porco o strumenti a leva e per le loro caratteristiche appaiono adatte anche a case isolate.
  • Classe 4
    Le porte blindate di classe 4 assicurano elevata protezione anche a strumenti elettrici come trapani, seghe elettriche e molatrici, ma necessitano di strutture murarie adeguate.

2. Resistenza agli agenti inquinanti e atmosferici

Se la porta blindata della tua abitazione dà direttamente all’esterno, è di fondamentale importanza la resistenza alle intemperie e allo smog. In questo caso, la scelta di una porta blindata con un rivestimento in alluminio si rivela particolarmente indicata, perché questo materiale presenta il vantaggio di resistere naturalmente a questa tipologia di aggressione senza richiedere un’eccessiva manutenzione.

3. La serratura

La serratura è il cuore della porta blindata. Esistono naturalmente molti tipi di serrature e nessuna di esse può definirsi a prova di ladro. Le più diffuse sono il cilindro europeo e la cosiddetta serratura a doppia mappa.

Il cilindro europeo risulta a oggi la scelta migliore: questa tipologia di serratura è stata progettata per resistere agli strumenti di scasso più utilizzati come il famigerato grimaldello bulgaro; inoltre devi sapere che il duplicato della chiave, per questa tipologia di serratura, può essere fatto solo da colui che ha registrato l’acquisto della serratura.

4. Isolamento acustico

Una porta blindata di qualità deve garantire alla tua casa un perfetto isolamento dai rumori provenienti dall’esterno, aumentando il confort interno.
Come nel caso degli infissi delle finestre, anche nel caso di una porta blindata l’alluminio si rivela un alleato per dare alla tua abitazione pace e silenzio e un perfetto isolamento dai rumori esterni.

5. Considerazioni estetiche

Oltre alla sicurezza e alla funzionalità la porta blindata deve essere piacevole alla vista e rispondere a requisiti estetici in sintonia con il gusto personale e l’ambiente nel quale viene collocata.

Qualsiasi sia la scelta estetica preferita per tua casa, qualsiasi sia la tipologia di arredamento e qualunque sia il modello di porta blindata prescelto puoi contare su una vastissima gamma di soluzioni, colori e finiture.

Porta blindata e detrazioni fiscali

Devi sapere che la sostituzione degli infissi può dare diritto alle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica dell’abitazione.

Ricordiamo che anche la sostituzione della porta di casa con una porta blindata può dare diritto a una detrazione fiscale del 50% nell’ambito dei lavori edilizi “volti a garantire la sicurezza della casa da furti o aggressioni”.

Maggiori informazioni puoi trovarle nel nostro precedente articolo.

Per la scelta della tua porta blindata basta tenere in considerazione questi piccoli consigli. Gli esperti di Spazio 4 sapranno fornirti le giuste indicazioni su come scegliere la porta blindata.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti sulle tipologie di porte blindate

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Come pulire le nostre tende da sole

novembre 8, 2018 Tende da sole 0
Come pulire le nostre tende da sole

Le tende da sole sono accessori d’arredo che riescono a completare un ambiente esterno, sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Se la tua tenda è macchiata segui i nostri consigli e falla tornare come nuova.

La pulizia della tenda da sole deve essere fatta con molta cura per non rovinarla e rischiare di fare un pasticcio. La tenda da esterni ti ripara in estate dai raggi solari, creando degli spazi d’ombra per farti passare dei momenti piacevoli all’esterno. D’inverno è esposta agli agenti atmosferici e fa da scudo contro lo smog del traffico delle città.

prodotti per pulire le tende da sole non devono essere troppo aggressivi e per questo è importante sapere di che materiale sono fatte quelle del tuo balcone. Se la tua tenda è in pvc o un altro tessuto acrilico, devi acquistare un detergente specifico per queste fibre. Se sono, invece, di fibre naturali puoi affidarti ad un detersivo più delicato.

Come pulire le tende da sole fai da te

Se le tue tende sono fatte di un tessuto naturale potrai tranquillamente utilizzare del sapone neutro. Prepara una soluzione di acqua e sapone, versandone circa un tappo in 3 litri. Bagna la spugna e tampona la parte da pulire.

Puoi utilizzare anche un prodotto spray non aggressivo che pulisca e igienizzi la tendabasterà spruzzarlo ovunque e lasciarlo agire per qualche minuto. Passa poi con molta cura lo spazzolone su tutta la superficie della tenda da sole e per risciacquare aiutati con un tubo dell’acqua. Se ci sono delle macchie ostinate armati di pazienza e strofina con una spugna finché non sarà andata via la macchia. Sciacqua bene e lascia asciugare all’aria aperta la tua tenda: il sole farà il resto. Potrai arrotolarla di nuovo solo quando sarà perfettamente asciutta, per evitare la formazione di muffa, macchie e brutti aloni.

Purtroppo succede molto spesso che questi elementi siano attaccati dall’antiestetica muffa. In questo articolo ti illustriamo come rimuovere, in maniera abbastanza semplice, la muffa depositata sulle tue tende da sole.

Tende da sole: manutenzione periodica

Ricorda che il modo migliore per proteggere le tue tende da sole dalla muffa è quello di effettuare una manutenzione periodica. Lavale regolarmente con acqua e sapone liquido; in questo modo manterrai il tessuto ben sano e libero dalla muffa.

Per evitare il formarsi della muffa ricordati di asciugare la tenda ogni volta che la chiudi. Evita quindi di raccoglierla quando è ancora umida, anche se cala la sera. Inoltre appena esce il sole stendila per farle prendere aria. Si asciugherà dall’umidità invernale e durerà più a lungo.

Grazie a questi piccoli consigli riuscirai a mantenere le tue tende da sole pulite e pronte per essere aperte; inoltre con una manutenzione periodica riuscirai a farle durare più a lungo.

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Isolamento termico: Ecco come scegliere gli infissi

novembre 2, 2018 grate in ferro 0
Isolamento termico: Ecco come scegliere gli infissi

Se vuoi effettuare l’isolamento termico della tua casa è bene scegliere gli infissi migliori sul mercato. Di seguito ti illustriamo alcuni utili consigli.

Ci si chiede in continuazione come risparmiare sull’energia elettrica e come tagliare i costi della bolletta di gas e riscaldamento. L’isolamento termico della casa ti permette di trattenere il calore d’inverno e, in caso di condizionatore, il fresco d’estate.

Isolamento termico degli infissi

Devi sapere che in inverno, per colpa degli spifferi, si disperde dalle finestre in media il 23% dell’energia normalmente utilizzata per riscaldare la tua casa.

Vuol dire che ogni anno butti via il 23% dei soldi della tua bolletta del gas.

Questo valore di dispersione, detto anche “trasmittanza”, può essere ridotto a seconda del materiale con cui è realizzato il serramento e dal tipo di vetro utilizzato.

Più basso è il valore di trasmittanza, maggiore è l’isolamento. Maggiore è l’isolamento, maggiore è il comfort abitativo e minori sono le spese di riscaldamento e raffreddamento della tua casa.

Se vuoi delle finestre che ti proteggano dal freddo devi scegliere dei serramenti con un basso valore di trasmittanza.

Il primo consiglio che possiamo darti è sicuramente quello di scegliere un buon prodotto senza badare alle spese. Acquistando un buon prodotto risparmierai in futuro.

I migliori infissi sul mercato sono quelli con buoni materiali isolanti come il PVC, l’alluminio o il legno ancora meglio se abbinati a una vetrocamera riempita di gas inerti come l’argon, il kripton o lo xenon. Se vuoi realizzare un buon isolamento termico della tua casa preparati ad un investimento oneroso, ma con la consapevolezza che ne varrà la pena anche da un punto di vista economico.

Devi sapere, inoltre, che sostituire le finestre della tua casa perché magari ci sono degli spifferi non contribuirà all’isolamento termico se non ci sono delle adeguate guarnizioni. Devi assicurarti che vengano montati delle guarnizioni in gomma o anche in alluminio che riempiano tutti gli spazi fra il vetro e il telaio. Eventualmente delle guarnizioni paraspifferi potranno essere acquistate anche successivamente se lo ritieni necessario.

Sarà bene comunque rifornirsi sempre da rivenditori di qualità e scegliere i materiali migliori.

In caso tu non voglia sostituire tutti gli infissi, ma vuoi comunque ottenere un buon isolamento termico della casa, puoi acquistare dei vetri temperati spessi diversi millimetri e montati a più strati.

Queste sono dunque le principali indicazioni per effettuare l’isolamento termico della casa con la scelta dei migliori infissi. È bene comunque ricordare che la dispersione del calore non avviene solo tramite le finestre, ma anche dalle porte esterne. Anche in questo caso, quindi, ti consigliamo l’applicazione di guarnizioni e paraspifferi soprattutto nella parte inferiore della porta che in genere consente più infiltrazioni d‘aria.

Per concludere, se interveniamo sulle finestre, non dimentichiamoci dei cassonetti delle tapparelle che spesso sono i responsabili nascosti delle dispersioni di calore. Se individuiamo fessure nel muro o altro, possiamo sigillare tutto con materiali siliconici, adesivi, stucchi o poliuretano in spray. In alternativa si possono sempre applicare all’interno del cassonetto dei pannelli isolanti in sughero, poliuretano o polietilene.

Come puoi ben capire basta prendere alcuni accorgimenti per ottenere un adeguato isolamento termico così da risparmiare anche sulla tua bolletta. Noi di Spazio 4 Serramenti siamo a tua completa disposizione.

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Inferriate per finestre: guida alla scelta

ottobre 24, 2018 grate in ferro 0
Inferriate per finestre: guida alla scelta

Quale tipo di inferriata scegliere è un dubbio sempre più frequente negli ultimi anni.

Le inferriate per finestre sono una scelta intelligente: esse permettono infatti di proteggere la tua casa, il tuo negozio o il tuo ufficio dai malviventi e rendono i tuoi luoghi sicuri al cento per cento. Purtroppo con il passare del tempo rendere sicuri gli immobili è diventata una priorità perché il numero dei furti è in forte aumento.

Quando si parla di sicurezza oggi è possibile far riferimento ad una gamma di soluzioni davvero variegata, alcune delle quali si rivelano particolarmente avanzate dal punto di vista tecnologico.

L’installazione di inferriate in corrispondenza di finestre e portefinestre rimane una delle opportunità in assoluto più efficaci, dal momento che questi speciali infissi impediscono fisicamente l’accesso agli ambienti interni.

L’installazione di inferriate è sempre consigliabile soprattutto negli immobili situati a pianterreno, con un particolare riguardo per quelli che si affacciano su spazi pubblici o cortili comuni.

L’installazione di questi serramenti può rivelarsi provvidenziale nel caso in cui vi sia un concreto rischio che dei malintenzionati possano insinuarsi negli ambienti interni forzando finestre o portefinestre.

Quale tipo di inferriata scegliere per le nostre finestre

La scelta delle inferriate è molto importante. Di seguito ti illustriamo come scegliere il tipo di inferriata per la tua abitazione.

Inferriate per finestre in ferro battuto

Il ferro battuto è un materiale che si presta benissimo alla realizzazione delle inferriate per finestre. Questa tipologia di inferriate non solo risulta essere resistente alle condizioni atmosferiche e capace di proteggere ogni ambiente dai malviventi, ma è in grado di valorizzare la bellezza degli esterni.

Le inferriate offrono infatti un tocco in più ad ogni finestra, permettendo di rendere lo stile dell’edificio ancora più ricercato.

Non esitate a disegnarle e a proporle al fabbro che vi saprà dare un’indicazione riguardo la fattibilità.

Il ferro battuto non è l’unico materiale con cui è possibile realizzare le inferriate; ci sono infatti anche l’alluminio e l’acciaio.

Si tratta di scelte altrettanto eccellenti, ma devi sapere che questi materiali sono molto più difficili da lavorare rispetto al ferro.

Inferriate fisse o apribili e la qualità della serratura

Devi sapere che le varie tipologie di inferriata possono essere distinte in modelli fissi o apribili; le seconde sono sicuramente molto più diffuse.

Le inferriate apribili sono infatti dotate di serratura, tramite la quale il serramento può essere aperto nei momenti in cui non si necessita della protezione garantita da tali serramenti.

Quando si parla di inferriate per finestre, solitamente, si fa riferimento ai modelli apribili, anche se i modelli a struttura fissa sono comunque degli infissi discretamente diffusi.

Le inferriate fisse sono impiegate principalmente per delle piccole finestre, come ad esempio quelle di un bagno.

Dal momento che la grande maggioranza delle inferriate di sicurezza sono da considerarsi apribili, un parametro molto importante nella scelta del modello è la tipologia di serratura.

Una serratura di scarsa qualità potrebbe senza dubbio compromettere l’efficacia del serramento, anche laddove sia realizzato con materiali di livello, di conseguenza è fondamentale accertarsi che questo elemento tecnico dell’infisso sia in grado di garantire la dovuta sicurezza; delle serrature molto affidabili sono ad esempio quelle con cilindro a chiave europea.

Inferriate e relativa classe di effrazione

Un parametro cruciale nella valutazione delle inferriate per finestre corrisponde alla classe di effrazione. Questo dato indica sostanzialmente a che punto il serramento è in grado di resistere a delle forzature.

Non sono molti i consumatori che conoscono questo indicatore, di conseguenza è molto importante specificare in modo chiaro di che cosa si tratta.

La classe di effrazione di un’inferriata viene determinata sottoponendo il prodotto ad appositi test, nei quali il serramento subisce svariati tentativi di effrazione condotti con diverse intensità e diversi strumenti.

Sono previste 6 diverse classi di effrazione: tanto più la classe è elevata, tanto più il prodotto è da considerarsi resistente ed affidabile.

Vediamo di seguito le varie classi di effrazione:

  • la classe 1 è quella che contraddistingue la capacità, da parte dell’infisso, di resistere a dei tentativi di effrazione condotti tramite la semplice forza fisica;
  • le inferriate appartenenti alla classe 2 sono in grado di resistere ad effrazioni eseguite utilizzando attrezzi semplici quali cacciaviti, tubi e seghetti per un tempo di 3 minuti;
  • le inferriate della classe 3 sanno invece resistere per 5 minuti a tentativi di effrazione condotti, oltre che con gli strumenti indicati in precedenza, anche con un trapano manuale, un piede di porco e un mantello da fabbro;
  • le inferriate appartenenti alla classe 4 sono in grado di resistere per 10 minuti a tentativi di effrazione condotti con scalpelli, seghe, accette e trapani portatili a batteria;
  • le inferriate corrispondenti alla classe 5 sono in grado di resistere per 15 minuti a dei tentativi di effrazione condotti utilizzando, in aggiunta agli strumenti menzionati in precedenza, seghetti e mole da taglio con disco da 125 mm;
  • le inferriate di classe 6 riescono a fronteggiare per ben 20 minuti tentativi di effrazione eseguiti con strumenti elettrici di alta potenza come possono essere ad esempio mole da taglio con disco da 230 mm o trapani elettrici da 620W.

La larghezza massima delle sbarre

Devi sapere che anche la larghezza delle sbarre è un dettaglio fondamentale da valutare durante la scelta delle inferriate.

E’ consigliato, solitamente, a chi prevede di installare inferriate alle finestre o alle portefinestre, di scegliere dei modelli che abbiano una distanza minima tra le sbarre non superiore a 8 cm: le inferriate con sbarre più larghe sono infatti considerate più vulnerabili in quanto agevolerebbero la possibilità di effettuare delle forzature.

D’altronde, minore è la distanza tra le sbarre di un’inferriata, minore sarà la possibilità che si possano introdurre dei corpi estranei al suo interno.

Come puoi ben immaginare le opportunità di scelta sono vastissime se in ultimo consideriamo anche il loro design. Si spazia da inferriate in stile contemporaneo, le quali propongono geometrie essenziali e ben definite, fino a modelli più classici, contraddistinti da strutture tondeggianti, particolareggiate e molto curate in ogni più piccolo dettaglio.

Quale tipo di inferriata scegliere

In conclusione per la scelta delle inferriate di sicurezza devi tenere in considerazione questi principali aspetti, ma soprattutto la loro capacità di resistere alle effrazioni.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su quale tipo di inferriata scegliere

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Quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria

ottobre 17, 2018 Finestre e porte finestre 0
Quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria

La domanda che tutti noi ci poniamo è: quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria?

Sai benissimo che aprire le finestre e ricambiare l’aria negli ambienti chiusi è importantissimo per ossigenare l’aria e migliorare la qualità della vita.

Durante il giorno diverse attività quotidiane come cucinare, fare il bucato o il bagno, ma anche solamente respirare, provocano la formazione di umidità all’interno delle tue mura domestiche.

C’è un grosso rischio che si corre: i circa 20 l di vapore acqueo che si producono ogni giorno finiscono per accumularsi sulle tue finestre e pareti, causando spesso e volentieri condensa e muffe, antiestetiche e dannose per la salute.

La soluzione che puoi adottare è quella di arieggiare correttamente gli ambienti e cambiare aria in casa. Vediamo insieme come.

Quanto tempo tenere le finestre aperte

Solitamente la presenza di muffe si verifica per la mancata ventilazione, ma non è escluso il caso contrario. Arieggiare troppo la stanza infatti potrebbe provocare l’insorgere dello stesso problema: il vapore acqueo presente nell’aria riscaldata, proveniente dai locali limitrofi, potrebbe depositarsi sulla superficie fredda dei muri dando luogo a sua volta alla formazione di condensa. Lasciare le finestre aperte troppo a lungo, inoltre, causerebbe inutili perdite di energia, aumentando del 25% i vostri costi di riscaldamento.

Ma quindi quanto tempo bisogna tenere le finestre aperte?

E’ difficile stabilire quanto tempo bisogna tenere aperte le finestre; dipende da molteplici fattori come la presenza di vento, di correnti o una forte differenza di temperatura interna ed esterna.

Inoltre bisogna tener conto del tempo necessario che serve per far fuoriuscire l’aria viziata presente nella tua abitazione, a seconda del tipo di apertura utilizzata.

Indicativamente possiamo così riassumere: in caso di apertura a battente durante l’inverno saranno necessari circa 1-5 minuti mentre in estate la durata aumenterà, arrivando fino a 30 minuti.

Se l’apertura è a ribalta invece, affinché ci sia un efficace ricircolo d’aria, i tempi saranno sicuramente più lunghi e andranno dai 30 minuti in inverno alle 3 ore in estate.

Alcuni consigli per prevenire danni alla struttura ed inutili perdite di energia

Ricordati di arieggiare le stanze tutte le mattine: l’aria esterna, anche in caso di pioggia, risulterebbe più asciutta di quella presente all’interno della tua abitazione.

Inoltre, dato che le finestre di nuova generazione isolano fortemente la casa, diversamente da quanto accadeva con le vecchie finestre e i loro spifferi, è consigliabile scegliere modelli dotati di microventilazione, in grado di mantenere un corretto ricircolo d’aria.

In alternativa puoi ricorrere ad aeratori, cioè sistemi in grado di garantire ambienti salutari e ben arieggiati anche in caso di forte umidità.

Grazie a questi piccoli consigli riuscirai ad arieggiare la tua abitazione senza grosse perdite di energia evitando anche la formazione di muffe e condensa.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su quanto tempo tenere le finestre aperte.

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Perché scegliere una finestra scorrevole

ottobre 10, 2018 Finestre e porte finestre 0
Perché scegliere una finestra scorrevole

Arredare casa non è mai semplice; scegliere le finestre è ancora più difficile.

In questo articolo vi illustriamo perché scegliere una finestra scorrevole.

Se hai la possibilità di godere di spazi enormi e di un bellissimo panorama puoi pensare di far risaltare la bellezza estetica con un infisso adatto.

Al giorno d’oggi le finestre scorrevoli stanno diventando sempre più comuni soprattutto per l’interno delle abitazioni e dei locali che sono dotati anche di ambienti esterni.

Perché scegliere una finestra scorrevole

Di seguito ti mostro dei buoni motivi per scegliere una finestra scorrevole:

  • Possono ridurre lo spazio d’ingombro;
  • Possono ampliare la visuale sul panorama, attraverso ampie vetrate, eliminando le barriere create dai serramenti ed infissi comunemente utilizzati;
  • Possono dare l’impressione a chi guarda che non vi siano confini visivi tra interno ed esterno.

Le finestre scorrevoli, dall’apertura facile e veloce, sono eccellenti per ambienti che si affacciano su terrazzi e giardini. Grazie alle ampie vetrate permettono una notevole entrata di luce e, all’occorrenza, un maggiore passaggio d’aria

Questa tipologia di finestre dona una percezione di continuità tra interno ed esterno.

Grazie all’adozione di una finestra scorrevole viene favorita una migliore connessione tra la tua casa e lo spazio esterno.

Comodità delle finestre scorrevoli

Le finestre scorrevoli, normalmente, sono finestre piuttosto grandi ma nonostante ciò presentano diversi vantaggi. Sono maneggevoli, stabili e durano nel tempo, inoltre garantiscono un’ottima sicurezza e non necessitano di operazioni di manutenzione costanti.

Gli infissi scorrevoli consentono inoltre di installare ampie vetrate e ottenere una maggiore luminosità in casa. Grazie alla loro struttura questa tipologia di finestre non ingombrano l’interno di un’abitazione.

Ricapitoliamo qui di seguito i vantaggi delle finestre scorrevoli:

  • Manegevolezza;
  • Duratura;
  • Manutenzione,
  • Sicurezza,
  • Luminosità,
  • Dimensioni.

Sistemi di scorrimento delle finestre

Puoi trovare, in commercio, diverse tipologie di finestre scorrevoli in base alla loro apertura:

  • Scorrimento verticale;
  • Scorrimento orizzontale.

Inoltre lo scorrimento può essere:

  • In linea;
  • Traslante;
  • Alzante;
  • A scomparsa.

Le finestre scorrevoli in linea sono quelle classiche che scorrono su due binari paralleli.
Quelle a scorrimento traslante
invece hanno un’anta fissa che si trova allineata con l’altra fino a quando un movimento traslante sposta verso l’interno l’anta mobile, uscendo dal telaio e scorrendo sopra la parte fissa.

Lo scorrimento alzante viene utilizzato principalmente per larghezze superiori a 170 cm e per aperture di grandi dimensioni. Le ante scorrono facilmente e sono leggere da spostare.
Le finestre scorrevoli a scomparsa, infine, hanno la caratteristica di scorrere in modo completo all’interno di una parete lasciandola libera.

Scegliere una finestra scorrevole significa donare tantissimi vantaggi alla tua abitazione oltre che personalizzarla con stile.

Come puoi vedere si hanno tantissimi vantaggi nella scelta delle finestre scorrevoli.

Leggendo questo semplice articolo hai capito quali sono i vantaggi per la scelta di una finestra scorrevole. Hai ancora qualche dubbio?

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come scegliere la finestra scorrevole

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!s

Vivere verande e pergole in estate

agosto 3, 2018 Blog, verande e pergole 0
Vivere verande e pergole in estate

Per vivere al meglio i nostri spazi esterni in estate molto spesso veranda o pergola si rivelano essere le soluzioni migliori, perché ci permettono di trascorrere momenti di relax, soli o in compagnia di amici e famigliari, anche quando farebbe troppo caldo per stare fuori in giardino o in terrazzo.

Veranda o pergola in estate offrono riparo non solo dal caldo ma anche da qualunque agente atmosferico, rappresentando, di fatto, una vera e propria estensione della casa, che può essere arredata a nostro piacimento.

Quale tipologia di veranda o pergola scegliere

C’è davvero l’imbarazzo della scelta se avete intenzione di installare una pergola o una veranda nel vostro giardino, balcone o terrazzo.

Innanzitutto, potete optare per una struttura in legno o metallo, con relative vetrate. Sia quelle costruite in legno che quelle con profili in alluminio oggi garantiscono un perfetto isolamento termico e acustico, per mantenere la temperatura costante desiderata ed evitare di far fuoriuscire caldo (in inverno) o fresco (in estate).

Abbiamo, poi, diverse tipologie di aperture tra cui scegliere. Possiamo optare per l’apertura automatica o manuale, per le lamelle fisse o quelle orientabili che favoriscono la circolazione di aria nello spazio sottostante.

verande in estate

Dove posizionare pergola o veranda

La pergola o la veranda dei nostri sogni potrà, poi, essere posizionata dove vogliamo nei nostri spazi esterni e nelle dimensioni che più si adattano alle nostre esigenze.

Possiamo optare per una pergola stand alone, ad esempio, oppure per una addossata alla parete della casa.

Immaginate la bellezza di una veranda opportunamente arredata o di una pergola aperta nel bel mezzo del giardino (ecco come arredare la veranda con poco).

Oltretutto, le moderne verande e pergole sono provviste di sistemi di aerazione, oscuramento e apertura automatica che regalano un comfort unico, con il vantaggio di godere di tutta la bellezza del panorama circostante.

veranda estate

Permessi e autorizzazioni per l’installazione di pergole e verande

Sono necessari permessi per installare a casa una pergola o una veranda?

Generalmente, la costruzione di pergolati, verande e tettoie è regolamentata dal Regolamento Edilizio del Comune di residenza. È bene, quindi, sempre chiedere un consulto per verificare se sono necessarie le relative autorizzazioni.

La pergola viene classificata come struttura leggera, aperta sui lati e facilmente amovibile. La costruzione di un pergolato nel proprio giardino può richiedere un diverso titolo abilitativo in base alle dimensioni, alla copertura e al materiale utilizzato.

In alcuni casi potrebbe essere richiesta solo la SCIA.

La veranda, al contrario, è classificata come struttura chiusa e fissa che rappresenta un’estensione della volumetria dell’abitazione.

In tal caso, dunque, è necessario chiedere il Permesso di costruire se, naturalmente, l’edificio ha ancora dello spazio edificabile residuo.

In compenso, la veranda è realizzabile sia in giardino che su terrazze, balconi e attici.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come vivere verande e pergole in estate

Verande e pergole in estate sono dunque una fantastica idea, che vi regalerà momenti di puro relax.

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!