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Detrazioni fiscali 2018: quali sono e come richiederle

settembre 28, 2018 Finestre e porte finestre, Porte e porte blindate 0
Detrazioni fiscali 2018: quali sono e come richiederle

Sei intenzionato a sistemare la tua abitazione facendo dei lavori di sostituzione degli infissi? Devi sapere che è possibile accedere alle detrazioni fiscali 2018. Vediamo insieme come funzionano le detrazioni fiscali e chi può accedervi.

Anche per l’anno in corso è possibile effettuare la sostituzione e l’installazione degli infissi e delle finestre beneficiando della detrazione della spesa al 50% grazie al bonus ristrutturazione.

Per usufruire di questa agevolazione dovrai prestare molta attenzione sia al tipo di infisso o di finestra che andrai ad installare, sia alle modalità di pagamento e dovrai conservare i documenti che poi andranno riportati per il 50% nella dichiarazione dei redditi.

Detrazioni fiscali 2018: ecco come funzionano

Andiamo con ordine e vediamo tutti i requisiti per ottenere questo bonus beneficiando della detrazione delle spese.

Il bonus infissi (o bonus finestre) è un’agevolazione fiscale che consente di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di nuovi infissi e finestre.

La detrazione che ti spetta è del 50% sia che si tratti di un intervento di ristrutturazione, sia che si tratti di un intervento volto al miglioramento dell’efficienza energetica.

Conseguenza delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 è che dal 1 Gennaio le spese per finestre, caldaie, schermature solari non beneficiano più di una detrazione pari al 65% ma del 50% anche se l’intervento è inteso come un miglioramento dell’efficienza energetica.

detrazioni fiscali finestre 2018

Detrazioni fiscali 2018: come usufruirne

Per ottenere il riconoscimento del bonus devi effettuare il pagamento delle nuove finestre tramite bonifico parlante o bonifico online bancario che indichi la legge di riferimento, i dati del beneficiario e la causale.

Per usufruire del bonus infissi devi inviare un’apposita comunicazione ENEA 2018 entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Una volta effettuato il pagamento, secondo le modalità previste dalla legge, devi conservare tutta la documentazione attestante l’intervento per almeno 10 anni.

La prima quota del bonus infissi va dichiarata con il modello 730/2019 o il modello Redditi 2019.

Quali spese sono detraibili con il bonus infissi 2018

Le spese detraibili con il bonus infissi 2018 al 50% sono:

  • interventi per rafforzare, sostituire o installare cancellate o recinsioni;
  • interventi per installare grate sulle finestre o per la loro sostituzione;
  • interventi per la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • interventi per installare rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • telecamere per la videosorveglianza;
  • sistemi di rilevazioni per prevenire atti illeciti.

Possono beneficiare del bonus anche i seguenti interventi:

  • allargare le finestre;
  • riparazione o sostituzione di davanzali di finestre e balconi;
  • sostituzione senza modifiche della tipologia di infissi.

Bonus infissi 2018 come richiederlo e come dichiararlo

Per richiedere la detrazione del 50% delle spese devi:

  • inviare la comunicazione di inizio lavori alla ASL tramite raccomandata A.R.
  • effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, cioè che attesti tutti gli interventi effettuati, o bonifico online bancario, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e del destinatario del pagamento.

Per dichiarare il bonus finestre invece devi:

  1. indicare nella dichiarazione dei redditi:
    • i dati catastali identificativi dell’immobile;
    • gli estremi di registrazione dell’atto di acquisto.
  1. Conservare i seguenti documenti:
    • concessioni, autorizzazioni o comunicazioni inizio lavori;
    • domanda di accatastamento nel caso l’immobile non sia stato ancora censito;
    • ricevute IMU;
    • delibera condominiale se le spese riguardano parti comuni di edifici residenziali;
    • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori se questi non sono eseguiti dal proprietario;
    • comunicazione data inizio lavori alla ASL;
    • fatture e ricevute attestanti le spese;
    • ricevute dei bonifici di pagamento.
  1. Effettuare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Seguendo queste semplici dritte sarai in grado di accedere alle detrazioni fiscali 2018 per la sostituzione o la riqualificazione dei tuoi infissi.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come accedere alle detrazioni fiscali 2018

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Come pulire le persiane in 5 facili mosse

settembre 21, 2018 persiane e persiane blindate 0
Come pulire le persiane in 5 facili mosse

Stanca delle persiane sempre piene di polvere? Ecco come pulire le persiane in 5 facili mosse.

Gli infissi sono un complemento d’arredo essenziale per la tua casa. La loro pulizia però non sempre viene svolta con regolarità.

Prendersi cura degli infissi è un’operazione che, se svolta regolarmente, ti garantirà finestre sempre pulite, in perfetto ordine e anche belle da ammirare.

Come ben sai lo sporco, lo smog e la polvere si annidano facilmente nelle fessure delle persiane. Non ti preoccupare, continuando a leggere ti spiegheremo come pulire le persiane in modo efficace e veloce.

La pulizia delle persiane è un lavoro che va fatto almeno una volta al mese. Se abiti in una zona molto trafficata meglio ripetere l’operazione di pulizia almeno ogni 15 giorni.

Come pulire le persiane in 5 facili mosse

Che le persiano siano in alluminio o in legno per prima cosa devi assicurarti di togliere tutta la polvere depositata, sia all’interno che all’esterno.

Prendi un panno morbido e comincia a passarlo ovunque cercando di pulire bene le fessure. Se noti che la polvere è incrostata puoi utilizzare un panno bagnato con acqua calda, e un po’ di detersivo sgrassante.

Come pulire le persiane in alluminio

Iniziamo col vedere come pulire le persiane in alluminio.

  1. Inizia passando un panno morbido per togliere la polvere depositata tra le fessure;
  2. Riempi una bacinella con acqua calda, detersivo per piatti e un po’ di aceto;
  3. Prendi una spugna non troppo abrasiva, bagnala e con molta pazienza passala su tutta la persiana pulendo bene tra le fessure, negli angoli e nelle guarnizioni;
  4. Una volta fatto ciò prendi un panno in microfibra e asciuga con molta cura. Per effettuare questa operazione puoi utilizzare anche fogli di giornale;
  5. Assicurati di non lasciare aloni.

Come pulire le persiane in legno

Anche qui come per le persiane in alluminio dovrai iniziare togliendo la polvere.

  1. Togli con molta cura la polvere presente sulle persiane. Ricordati di spolverare le finestre abbastanza frequentemente per far si di non far annidare troppa polvere; compattandosi, la polvere, risulterà più resistente e più difficile da rimuovere.
  2. Devi sapere che il legno ha bisogno di una manutenzione più accurata rispetto agli altri materiali.
  3. Prendi un pennello a setole morbide, con un manico lungo, e passalo negli inserti della persiana in modo da togliere ogni residuo di polvere.
  4. Una volta fatto ciò puoi utilizzare un prodotto lucidante specifico per le persiane in legno sia diluito che puro. Passalo utilizzando un panno i microfibra in modo da non rovinare le tue persiane.
  5. Se vuoi che le tue persiane in legno durino nel tempo dovrai inoltre fare una manutenzione completa almeno una volta l’anno,carteggiando tutta la superficie con carta vetrata delicata e passare in seguito una vernice lucidante per legno.

come pulire le persiane

Con questi semplici consigli riuscirai a mantenere sempre pulite le tue persiane; che siano in alluminio o in legno. D’ora in poi non sarà più una fatica mantenere le tue persiane pulite e lucide. Sarà sempre più un piacere ammirarle.

Se invece hai bisogno di riverniciare le tue persiane in alluminio puoi leggere il nostro articolo. 

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come pulire le persiane

Speriamo che i nostri consigli su come pulire le persiane in 5 facili mosse siano stati utili.

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Come pulire l’alluminio in 3 semplici step

settembre 14, 2018 Finestre e porte finestre 0
Come pulire l’alluminio in 3 semplici step

Sei alla ricerca di un utile consiglio su come pulire l’alluminio ma non sai da dove cominciare? Non preoccuparti, siamo qui per aiutarti.

L’alluminio è quel metallo non ferroso molto duttile di color argento. In natura si trova allo stato puro ed è impiegato per la fabbricazione di migliaia di prodotti diversi.

Dalla bottega o impresa artigiana all’industria aerospaziale passando per il settore della chirurgia medica, delle costruzioni e dei trasporti, non c’è comparto dove l’alluminio non sia presente.

Leggerezza, durata e resistenza sono le caratteristiche principali di questo metallo che si presta ai più svariati impieghi.

Come ben sai l’alluminio è un metallo che richiede una manutenzione costante per mantenere inalterate le sue qualità nel tempo.

Gli infissi in alluminio delle nostre porte e finestre, così come le ringhiere presenti nelle nostre abitazioni sono costantemente esposti alla polvere; sia perché si trovano a contatto con sorgenti di calore, come caloriferi che spostano aria calda dal basso verso l’alto, sia perché sono in comunicazione con l’ambiente esterno.

Se sei alla ricerca di una guida utile per la pulizia dell’alluminio di seguito ti spiegheremo come fare.

Come pulire l’alluminio

Per la pulizia dell’alluminio bisognerà avere a portata di mano:

  • Una bacinella con acqua pulita
  • Detergente neutro, solido o liquido
  • 2 Panni morbidi
  • Una spugna o un pannospugna

Per effettuare la pulizia ti consigliamo di non utilizzare né detergenti acidi, che potrebbero intaccare il metallo, né pagliette di ferro che, anche se efficaci per rimuovere eventuali macchie o corpi esterni, potrebbero graffiare l’alluminio.

Come pulire l’alluminio in 3 semplici step

Per ottenere un buon risultato con il mimino sforzo consigliamo di seguire questi 3 semplici step:

Step 1

come pulire l'alluminio

Scegli un panno morbido che non perda pelucchi. Inumidisci il panno con

l’acqua pulita della bacinella e passalo direttamente sugli infissi e/o ringhiere. In questo modo andrai a togliere lo sporco superficiale senza lasciare tracce e senza graffiare il metallo. 

Step 2

Aggiungi nella bacinella qualche goccia di detergente liquido neutro e agita leggermente fino a creare una soluzione uniforme. Inumidisci la spugna e passala sugli infissi e/o ringhiere, avendo cura di osservare l’eventuale presenza di prodotto in eccesso che andrà rimosso.

prodotti per pulire alluminioPassa il panno umido sugli infissi e/o ringhiere con un movimento dall’alto verso il basso. Questo sistema evita che l’acqua sporca o insaponata vada a finire nelle zone appena pulite.

In alternativa al detergente liquido puoi utilizzare delle scaglie di sapone di Marsiglia o del bicarbonato di sodio.

Ricordati di utilizzare acqua tiepida.

Step 3

Una volta passato il panno umido su tutta la superficie, utilizza il panno asciutto per asciugare con cura e per evitare il formarsi di aloni

In caso di resistenza delle macchie è consigliato pulire l’alluminio almeno due volte l’anno. Se la zona dove viviamo è costiera oppure particolarmente esposta allo smog occorrerà procedere con pulizie più frequenti.

Questo semplice accorgimento eviterà il formarsi di macchie.

E se le macchie persistono?

Se nonostante tutta la tua attenzione si dovessero formare delle macchie, può essere opportuno rimuoverle utilizzando un detergente ad ammoniaca miscelato con acqua.

Indossa dei guanti in lattice, inumidisci una spugna e applica il detergente sulla macchia facendo movimenti delicati e circolari. Fatto ciò pulisci con un panno umido e asciuga con un panno morbido.

In caso di macchie particolarmente resistenti può essere utilizzata la cera d’api come questa che trovi acquistabile su Ebay; quest’ultima ti consente di agire sulla macchia senza rischio di graffiare l’alluminio.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come pulire l’alluminio

Speriamo che i nostri consigli su come pulire l’alluminio di casa in 3 semplici mosse siano stati utili.

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Come chiudere un balcone senza permessi

agosto 31, 2018 verande e pergole 0
Come chiudere un balcone senza permessi

Se vi state chiedendo come chiudere un balcone senza permessi, così da poterne usufruire al massimo del suo potenziale anche nelle stagioni più fresche, questo è l’articolo che fa per te.

Oggi, infatti, parliamo di come chiudere un balcone senza rischi di abuso edilizio e senza dover chiedere autorizzazioni al proprio Comune di residenza.

Quali sono le regole da conoscere? Come muoversi nell’intricato groviglio di norme e permessi? Leggete qui.

Non rinunciare a vivere balcone e terrazzo tutto l’anno

Vivere il balcone o il terrazzo tutto l’anno, anche nei periodi più freschi, non è un’utopia. Basta chiuderlo, completamente o solo in parte, per poter creare un vero e proprio ambiente aggiuntivo della casa di cui usufruire ogni volta che se ne ha voglia.

C’è chi sceglie, infatti, di realizzare una stanza che andrà poi ad aumentare la volumetria dell’abitazione, nonché il valore della stessa. Questa è una soluzione molto comoda, nonché esteticamente piacevole.

Esistono, però, delle regole da rispettare prima di procedere ai lavori, se non si vuole incorrere in sanzioni e obblighi di rimozione della struttura.

Come chiudere un balcone senza permessi né rischi di abuso edilizio

Fondamentalmente, ciò che differenzia gli interventi che richiedono un permesso del Comune di residenza da quelli che, invece, non ne hanno bisogno è l’amovibilità, ovvero la possibilità di rimuovere facilmente la struttura senza opere di demolizione.

In pratica parliamo di manufatti che hanno carattere di temporaneità. Se, al contrario, stiamo installando un’opera muraria o che, comunque, implica un incremento della volumetria, allora dovremo necessariamente chiedere le dovute autorizzazioni al Comune.

Tettoie e verande, ad esempio, rientrano tra queste ultime strutture, poiché implicano manufatti fissi e duraturi che, essendo completamente chiusi, costituiscono un aumento della volumetria.

Pergole e pergotende per chiudere balcone e terrazzo liberamente

Pergole e pergotende, tuttavia, rientrano tra quei progetti per cui può essere necessaria solo la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al Comunque per comunicare lo svolgimento dei lavori.

Queste strutture, infatti, non determinano né un aumento del volume della superficie coperta, né un cambiamento radicale nella facciata dell’edificio. Rientrano, a tutti gli effetti, tra i manufatti dedicati alla decorazione da esterno e fanno parte di quegli interventi liberi che non richiedono il permesso a costruire o una DIA.

Quali sono le sanzioni previste?

come chiudere il balcone senza permessiSe non prestate attenzione e decidete di realizzare una struttura fissa e duratura atta a coprire il vostro balcone o terrazzo senza richiedere i dovuti permessi rischiate di incappare in fastidiosi (oltre che onerosi) ostacoli burocratici.

Per il reato di abuso edilizio, infatti, è prevista un’ammenda fino a 10.329 euro per l’inosservanza di norme e regolamenti e fino a 2 anni di arresto e ammenda da 15.493 euro a 51.645 euro per esecuzione di lavori senza permesso.

Meglio, dunque, informarsi bene dal proprio comune di residenza se si desidera trasformare uno spazio esterno in una vera e propria stanza della casa.

Alternativamente, ecco come chiudere il balcone senza permessi: pergole e pergotende rappresentano una soluzione molto valida e anche esteticamente piacevole, che non compromette la facciata degli edifici e, dunque, non richiede neanche la richiesta di permesso al condominio.

Per qualunque dubbio è possibile consultare l’art. 6, comma 1, del Testo Unico Edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) in cui troverete elencati tutti quegli interventi di manutenzione libera che non richiedono permessi o autorizzazioni.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come chiudere un balcone senza permessi

Pergole e pergotende sono manufatti in grado di valorizzare meravigliosamente il vostro balcone o terrazzo, in estate o in altre stagioni dell’anno, che vi regaleranno momenti di puro relax.

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Quale legno scegliere per porte interne?

ottobre 9, 2017 Blog, Porte e porte blindate 0
Quale legno scegliere per porte interne?

Quando si scelgono le porte interne per casa, importante non è solo il design o l’accessorio ma anche il materiale in cui sono costruite. Da questo punto di vista, il legno è sicuramente uno dei migliori tra cui scegliere, sia per le sue caratteristiche estetiche che meccaniche. Ma quale legno scegliere per le porte interne? Le essenze sono molte e tutte diverse tra loro. Vediamone alcune!

quale legno scegliere per porte internePino

Il pino è un legno tenero, resinoso e arricchito da caratteristici nodi. Si abbina molto bene agli ambienti rustici ed è ideale per gli infissi interni. Si può tingere oppure lasciare al suo colore chiaro naturale. E’, per di più, un legno a basso impatto ambientale perché cresce piuttosto in fretta ed è molto diffuso nei nostri boschi.

Noce

Il noce è un’essenza di legno più pregiata, utilizzata per infissi di qualità molto elevata. E’ un legno molto solido, stabile e resistente, che contrasta bene le deformazioni. E’ pesante, poroso e molto consigliato per le porte da interni e per mobili perché resiste bene agli urti. Ha un caratteristico colore scuro e delle bellissime venature irregolari. Proprio per le sue qualità, viene impiegato per gli usi più diversi, tra cui la produzione di strumenti musicali, sempre di qualità eccellente.

quale legno scegliere per porte interneAbete

Similmente al pino, anche l’abete è un legno tenero e dal colore chiaro, che si adatta perfettamente ad ambienti rustici ma può, naturalmente, essere dipinto e rifinito. E’ caratterizzato da una fibra a striature e anelli irregolari. Trattenendo bene il calore, è spesso utilizzato anche per la realizzazione di tetti e coperture, oltre che per le porte interne. Come il pino, infine, è considerato un legno ecologico perché cresce spontaneamente e velocemente nei nostri boschi.

Rovere

Il rovere è un legno caratterizzato da una buona durezza, stabilità e resistenza. Proprio per questo motivo viene spesso utilizzato anche come legno da esterno e per i pavimenti in parquet. E’ incurvabile e indeformabile. Il colore del rovere cambia in base alla varietà scelta: esiste, infatti, il rovere europeo, americano e giapponese. In generale, comunque, ha un colore bruno tendente al giallo. Con il tempo, poi, tende a schiarirsi ulteriormente.

quale legno scegliere per porte interneFrassino

Il frassino è un buon legno da utilizzare per la realizzazione di porte e parquet, di buona qualità ma non particolarmente pregiato. Leggero e robusto allo stesso tempo, è un’essenza dal colore chiaro, che va dal biondo al rosa fino al bruno, dalle fibre dritte ma con i caratteristici nodi a occhio di pernice.

Scopri una vasta gamma di tipologie di persiane da Spazio 4 Serramenti

Se siete indecisi su quale legno scegliere per le vostre nuove porte interne, potete rivolgervi a noi! Spazio 4 Serramenti offre un’ampia gamma di porte interne, in diverse essenze, e altamente personalizzabili. Sapremo guidarti nella scelta dell’infisso che fa per te con professionalità e utili consigli. Vieni a trovarci nel nostro showroom a Perugia oppure chiamaci allo 075 5270362.

Le diverse tipologie di persiane

ottobre 6, 2017 Blog, persiane e persiane blindate 0
Le diverse tipologie di persiane

Nel precedente articolo abbiamo parlato dei diversi materiali in cui le persiane possono essere realizzate. Il materiale, però, non è l’unico fattore di scelta. Da valutare attentamente, in fase di acquisto, è anche il sistema di apertura. Per scegliere, dunque, tra diverse tipologie di persiane, è necessario considerare anche questo elemento in relazione alle nostre esigenze e all’architettura della nostra casa.

tipologie di persianeLe persiane a battente

Le persiane a battente sono sicuramente le più tradizionali e le più comuni. Sono costituite da una o due ante che si aprono verso l’esterno. In fase di montaggio i cardini vengono fissati alla parete.

Esiste anche una variante molto diffusa di questa tipologia di persiane, ovvero le persiane genovesi (anche dette persiane con gelosie). Queste sono dotate di un piccolo sportello (lo sportello alla genovese o gelosia), che può essere aperto anche quando la persiana è chiusa per far entrare maggiore luce e/o aria.

Le persiane scorrevoli

Meno diffuse sono le persiane scorrevoli, ovvero una tipologia di persiana che scorre su di un binario posizionato lungo i lati esterni del muro. Simili, ma ancora più discrete, sono le persiane incanalate, le cui ante scorrono su delle fessure realizzate all’interno del muro.

Queste persiane sono ideali per chi desidera mantenere la facciata della propria abitazione o del proprio appartamento minimale e molto pulita. Le persiane incanalate sono una buona soluzione anche per proteggere maggiormente l’infisso dall’azione degli agenti atmosferici.

Le persiane a libro

Tra le diverse tipologie di persiane troviamo, poi, quelle a libro, le cui ante sono provviste di una serie di cerniere che consentono di richiuderle su se stesse a fisarmonica. Ideali per ottimizzare lo spazio e creare il minor ingombro possibile.

Le persiane blindate

Come non citare, infine, le persiane blindate? Queste sono generalmente realizzate in ferro e acciaio (ma possono prevedere anche l’effetto legno) e vengono scelte da coloro che prediligono particolarmente l’aspetto della sicurezza.

Queste persiane sono dotate di più chiusure e più serrature, anche antieffrazione, con rostri antistrappo e antitrapano. Le persiane blindate, poi, sono disponibili ad azionamento manuale o elettronico.

Questi infissi garantiscono un ottimo livello di sicurezza. L’ideale sarebbe abbinare anche delle finestre blindate.

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Quale materiale scegliere per persiane

ottobre 3, 2017 Blog, persiane e persiane blindate 0
Quale materiale scegliere per persiane

La funzione delle persiane è, da sempre, quella di proteggere gli ambienti interni della casa dalla luce e dall’azione degli agenti atmosferici. Da non dimenticare, però, la difesa contro i tentativi di effrazione a cui contribuiscono notevolmente (specie le persiane blindate). In commercio ne esistono di vari materiali: legno, alluminio, pvc, acciaio, ferro. In fase di acquisto, dunque, quale materiale scegliere per le persiane di casa senza sbagliare?

Le persiane in legno

quale materiale scegliere per persianeOltre a ciò, c’è da considerare il buon isolamento termico del legno, il quale sicuramente aiuta a proteggere dalle temperature, alte o basse, dell’ambiente esterno.

Naturalmente, le persiane in legno possono essere realizzate in molte essenze diverse: castagno, pino, mogano, douglas, frassino, rovere, larice, abete.

E’ fondamentale che il legno sia ben stagionato e trattato con appositi prodotti di qualità certificata, così da contrastare efficacemente l’azione degli agenti atmosferici.

La bellezza delle persiane in legno è, comunque, indubbia e incontrastata.

Le persiane in alluminio

Esistono, poi, le persiane in alluminio. Sicuramente più recenti rispetto a quelle in legno, queste hanno il pregio di richiedere una manutenzione veramente minima. Sono disponibili in vari colori e con effetti diversi, anche nel tanto amato effetto legno.

Questi infissi sono molto duraturi e resistenti. Il loro unico difetto è di non essere particolarmente isolanti a livello termico. Esistono, tuttavia, persiane in legno-alluminio che risolvono bene questo problema.

Le persiane in pvc

Per quanto il pvc sia un materiale piuttosto diffuso per la produzione di infissi, soprattutto in virtù del suo potere isolante, c’è da dire che le persiane in pvc non sono molto diffuse. Necessitano di una maggiore manutenzione e di una periodica riverniciatura.

Le persiane in ferro e acciaio

Le persiane in ferro e quelle in acciaio sono le meno comuni. Da un punto di vista estetico sicuramente non sono il massimo e non sono adatte a qualunque tipo di edificio ma risultano essere molto utili per chi privilegia l’aspetto della sicurezza.

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Come riverniciare persiane in legno in 3 semplici step

settembre 29, 2017 Blog, persiane e persiane blindate 0
Come riverniciare persiane in legno in 3 semplici step

Sappiamo quanto teniate alle vostre amate persiane in legno. Questo infisso, sebbene molto antico, è ancora largamente utilizzato nelle abitazioni degli italiani e il motivo è facilmente intuibile. Donano un fascino peculiarissimo al nostro paesaggio architettonico e, perciò, vanno preservate al meglio possibile.

Alle volte, oltre alla semplice manutenzione ordinaria che serve a mantenerle pulite, questi serramenti necessitano anche di una manutenzione straordinaria, la quale prevede una riverniciatura totale volta a riportarle allo splendore originario. Ma come riverniciare persiane in legno nel modo migliore e senza sbagliare? Basta seguire questi 3 semplici step.

  1. Togliete tutta la vecchia vernice

come riverniciare persiane in legnoPrima di procedere alla verniciatura di un qualsiasi supporto, lo stesso va preparato adeguatamente. Nel caso delle persiane in legno, il primo step da seguire sarà, dunque, quello di eliminare tutta la vecchia vernice e riportare il materiale al suo stato grezzo e naturale.

Come si toglie la vecchia vernice? Nulla di più semplice. Potete optare per due diverse metodologie, entrambe efficaci.

La carteggiatura consiste nell’eliminare la vecchia vernice attraverso la carta vetrata, così da rendere la superficie liscia, uniforme e pulita. Attenzione però. La carta vetrata può essere di diverse granulometrie. Più è basso il numero, più la grana sarà grossa. Il tipo di grana da utilizzare dipende dal materiale da trattare e da quanto a fondo intendete andare nella carteggiatura. Chiedete consiglio al negoziante per andare sul sicuro.

In alternativa, se la vernice è molto usurata e deve essere asportata completamente, potete ricorrere ad un prodotto sverniciante. Ne esistono diversi in commercio, a base d’acqua, quindi assolutamente sicuri per la salute e per l’ambiente. Lasciate agire il prodotto sulla persiana per 10-15 minuti. Quando vedrete la vernice sollevata e arricciata, potete asportarla con un raschietto o una spatola.

  1. Preparate il supporto ad accogliere la nuova vernice

Dopo aver carteggiato o applicato il prodotto sverniciante, dovrete preparare la vostra persiana ad accogliere la nuova persiana. Eliminate tutta la polvere in eccesso e i residui della vecchia vernice continuando a carteggiare con della carta vetrata a grana sottile.

Se avete applicato un prodotto sverniciante, aspettate che il supporto sia completamente asciutto prima di procedere allo step successivo.

  1. Applicate la nuova vernice

A questo punto avrete un supporto completamente pulito e grezzo. Agitate bene la nuova vernice. Optate per un impregnante a cera, sono idrorepellenti quindi proteggono bene dall’acqua e anche dai raggi UV. L’impregnante per sua natura è incolore ma può essere pigmentato come si desidera.

Applicate la prima mano di smalto, lasciate asciugare bene, carteggiando con carta vetrata 1000 per eliminare ogni residuo superfluo, e applicate la seconda mano dopo 5-6 ore.

Per un risultato ottimale, nella verniciatura cercate di seguire sempre con il pennello la direzione delle venature del legno.

Et voilà! Ora le vostre persiane saranno come nuove!

Scopri le persiane in legno da Spazio 4 Serramenti

Se le vostre persiane sono ancora in buone condizioni e necessitano di una verniciatura ogni tanto, seguite la nostra semplice guida su come riverniciare persiane in legno. Se, invece, un rinnovamento non è sufficiente e necessitano di essere sostituite, potete rivolgervi a noi!

Spazio 4 Serramenti offre un’ampia gamma di persiane in legno e alluminio, classiche o blindate, e altamente personalizzabili. Sapremo guidarti nella scelta dell’infisso che fa per te con professionalità e utili consigli. Vieni a trovarci nel nostro showroom a Perugia oppure chiamaci allo 075 5270362.

Come pulire le finestre in alluminio in 3 semplici mosse

settembre 26, 2017 Blog, Finestre e porte finestre, grate in ferro 0
Come pulire le finestre in alluminio in 3 semplici mosse

L’alluminio è un materiale leggero, robusto e resistente agli agenti atmosferici. Proprio per questo motivo optare per le finestre in alluminio per la propria abitazione si rivela sempre un’ottima scelta.

Che si tratti di un moderno appartamento di città o di un’affascinante villetta di campagna, l’alluminio è in grado di conferire quel tocco di design contemporaneo che pochi altri materiali riescono a conferire.

Ma come pulire le finestre in alluminio per preservarne, il più a lungo possibile, la bellezza originaria?

Le finestre in alluminio non richiedono particolare cura o manutenzione, tuttavia effettuare una pulizia regolare aiuta, ovviamente, a preservarne più a lungo la bellezza. Per fare ciò noi vi suggeriamo queste 3 semplicissime mosse!

come pulire finestre in alluminioStep 1: passare un panno inumidito su tutta la superficie degli infissi

Innanzitutto ecco il materiale di cui avrete bisogno:

  • Un panno morbido,
  • Del detersivo per piatti,
  • Un po’ di aceto.

Come prima cosa sarà necessario rimuovere tutta la polvere e lo sporco in eccesso dai nostri infissi. Procuratevi quindi un panno morbido inumidito con dell’acqua calda e passatelo sull’intera superficie della finestra.

In questa fase dovrete fare particolare attenzione a fessure e guarnizioni perché è qui che lo sporco si accumula maggiormente, quindi inumiditeli bene e se la polvere non viene via aiutatevi con una spazzola.

Step 2: preparare una soluzione di acqua calda e sapone per piatti

Quando siete alle prese con la pulizia di infissi in alluminio ricordatevi sempre di evitare l’utilizzo di prodotti aggressivi e acidi, meglio ricorrere a detergenti delicati (chiedete consiglio al vostro rivenditore di fiducia per individuare quello più adatto alle vostre esigenze) oppure potete preparare una soluzione home-made con i prodotti che avete in casa.

Una buona soluzione è quella composta da mezzo litro di acqua calda, un misurino di detergente per piatti e un goccio di aceto.

Una volta realizzato questo composto immergetevi un panno morbido e pulite bene tutta la finestra. Lasciate poi agire per qualche minuto.

Un’alternativa al sapone per i piatti è il sapone di marsiglia che risulta delicato ma, allo stesso tempo, efficace, oppure il bicarbonato di sodio, sempre sciolto in acqua calda e passato sugli infissi.

Step 3: risciacquare abbondantemente

Avete rimosso per bene tutta la polvere?

Avete pulito per bene tutto l’infisso con la soluzione migliore?

Bene, se avete risposto in modo affermativo ad entrambe le domande è ora di passare alla terza fase: il risciacquo.

In questa fase dovrete fare molta attenzione a risciacquare per bene tutto l’infisso accertandovi di rimuovere tutto il sapone.

Naturalmente se avrete utilizzato, nella fase precedente, il bicarbonato il risciacquo non sarà necessario.

Infine potete asciugare le vostre finestre in alluminio con della carta di giornale, proprio come quando pulite vetri e specchi. Per quanto riguarda le guarnizioni, invece, lasciate che si asciughino da sole, strofinandole eccessivamente, infatti, potreste rischiare di rovinare la gomma.

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Come pulire persiane in alluminio in 3 mosse

settembre 21, 2017 Blog 0
Come pulire persiane in alluminio in 3 mosse

Proprio perché a costante a contatto con l’ambiente esterno e gli agenti atmosferici, le persiane sono l’infisso che con più facilità tende a sporcarsi e ad accumulare polvere. Allora come pulire le persiane e, in particolare, quelle in alluminio? In questo articolo vi spieghiamo come pulire le persiane in alluminio in 3 semplici mosse!

Cosa ti serve per pulire le persiane in alluminio

  • Un panno morbido
  • Detersivo per piatti o sapone di Marsiglia
  • Acqua
  • Aceto
  1. Elimina tutta la polvere accumulata sulle tue persiane in alluminio

Il primo passo da compiere sarà, come sempre, quello di eliminare tutta la polvere in eccesso accumulata sulle tue persiane. Per fare questo potete servirvi di un panno morbido da passare bene su tutta la superficie.

In alternativa, potete utilizzare il piumino catturapolvere. Attenzione a strofinare bene tra le fessure, dove lo sporco si attacca maggiormente.

  1. Passate ad un pulizia più approfondita della persiana

come pulire persiane in alluminioA questo punto passiamo ad una pulizia più approfondita della persiana in alluminio, preparando una semplice miscela di acqua calda, detersivo per piatti e un po’ di aceto.

In alternativa potete anche utilizzare del sapone di Marsiglia. L’importante è che il detergente non sia aggressivo.

Con una spugna o una spazzola a setole morbide pulite bene la persiana in alluminio, strofinando nei punti più critici come fessure, guarnizioni e angoli.

  1. Sciacquate abbondantemente e asciugate

Infine, sciacquate con acqua fredda finché tutto il sapone non sarà andato via e asciugate con un panno.

Ecco, dunque, come pulire persiane in alluminio in 3 semplici mosse, preservandone la bellezza e la brillantezza nel tempo. Non ci resta che augurarvi una buona pulizia!

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