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La posa in opera di una finestra e l’efficienza energetica

febbraio 24, 2021 Uncategorized 0
La posa in opera di una finestra e l’efficienza energetica

La posa in opera dei serramenti solitamente avviene così come era consono 40 anni fa: si ricorre ancora all’utilizzo di controtelai su tre lati, costruiti in legno e in lamiera, sigillati alla parete direttamente con la malta.

Il nodo tra telaio e controtelaio viene talvolta eseguito esclusivamente con schiuma e silicone, senza tenere conto della durabilità nel tempo di questi materiali e della loro capacità di garantire tenuta e isolamento.

Cosa accade?

Il risultato della posa in opera così eseguita è che vengono a perdersi le caratteristiche di tenuta termoacustica della finestra e spesso si assiste alla comparsa di condensa e muffa.

Come risolvere il problema?

Per evitare il sopraggiungere di tali spiacevoli inconvenienti si opta per le soluzioni PosaClima che sono conformi ai requisiti della norma UNI 11673-1, pubblicata il 2 marzo 2017.
Ricordiamo che PosaClima è l’unico sistema in Italia in grado di offrire una garanzia dalla durata di 10 anni sulle prestazioni del giunto di posa. Tutto ciò è reso possibile grazie all’utilizzo di sigillanti elastici di lunga durata e di nastri autoespandenti per sigillare. Entrambi questi materiali congiuntamente ad una posa in opera efficace, migliorano le prestazioni termoacustiche dell’infisso.

Per ulteriori informazioni contatta il nostro team di esperti!

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Finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS

dicembre 5, 2018 Finestre e porte finestre 0
Finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS

Noi di Spazio 4 vi presentiamo la finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS il primo sistema Made in Italy.

NC 90 STH HES WS è la prima finestra interamente in alluminio ad ottenere il prestigioso sigillo “Finestra Qualità CasaClima” nella classe Gold.

Dopo questa certificazione, ottenuta ben cinque anni fa, METRA, produttore italiano di sistemi per serramenti in alluminio, ottiene la Certificazione del Passive House Institute (PHI).

Il Passive House Institute (PHI) è un istituto di ricerca indipendente che ha svolto un ruolo particolarmente importante nello sviluppo del concetto di Passive House, l’unico standard energetico basato sulle prestazioni riconosciuto a livello internazionale nell’edilizia.

Finestra in alluminio Metra

I valori limite da rispettare per ottenere la certificazione per case passive situate nelle zone fredde-temperate, come l’Europa centrale, Regno Unito, Irlanda e Sud della Scandinavia, il Nord Italia Spagna e Nord America, sono i seguenti: Uw ≤ 0,80 W/m2K e Uw,inst ≤ 0,85 W/m2K, calcolati entrambi con un vetro imposto avente Ug ≤ 0,70 W/m2K; fRsi=0,25 m2K/W ≥ 0,70.

Per il sistema NC 90 STH HES WS sono stati verificati i valori calcolati per un elemento da 1,23 x 1,48 m Uw=0,79 W/m2K, Uw,inst ≤ 0,85 W/m2K con Ug = 0,70 W/m2K e fRsi=0,25 m2K/W ≥ 0,77.

finestra in alluminio Metra

Per ottenere questi risultati i tecnici hanno studiato una sezione ad hoc con profilati equipaggiati con astine in poliammide Low Lambda PA 6.6 25% 0,021 W/mK per il taglio termico con coestrusa una schiuma altamente isolante e un vetro triplo da 48 mm (stratigrafia 4/18/4/4/18/4) dotato di distanziatori isolanti Swissspacer Ultimate. Come indicando dal PHI nel certificato rilasciato, adottando vetri più performanti, la trasmittanza termica può scendere ulteriormente fino a Uw=0,70 W/m2K se si adottasse, ad esempio, un vetro da Ug=0,52 W/m2K.

Questa importante certificazione è dettata dall’esigenza di soddisfare le richieste di progettisti, imprese e serramentisti che sposano l’idea di casa passiva.

L’NC 90 STH HES WS è il precursore dei prodotti METRA. A breve altri sistemi saranno testati secondo le procedure per ottenere la certificazione Passive House.

Scopri di più sulle finestre NC 90 STH HES WS da Spazio 4 Serramenti

Spazio 4 Serramenti è partner ufficiale Metra, azienda leader in Italia e in Europa nella lavorazione e produzione di profilati in alluminio.

Scopri di più sulla finestra in alluminio Metra NC 90 STH HES WS  da Spazio 4 Serramenti. Vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Come ravvivare il portone di casa

novembre 28, 2018 Porte e porte blindate 0
Come ravvivare il portone di casa

In uno dei nostri precedenti articoli ti abbiamo indicato l’importanza del portone di casa e ti abbiamo elencato alcuni consigli utili per la scelta della porta blindata per la tua abitazione.

Oggi vogliamo illustrarti come pulire il portone di casa.

Il portone d’ingresso della tua abitazione o del palazzo dove abiti è uno degli elementi fondamentali per una casa. Di solito si tratta di un infisso di pregio, di grandi dimensioni e spessore.

Come ben sai affacciandosi sulla strada, a differenza delle porte interne alla tua abitazione, si sporca e si usura con estrema facilità, perciò è di fondamentale importanza sapere come pulire il portone di casa in modo da prolungarne la bellezza negli anni. 

Saper come pulire il portone di casa nel modo giusto vi permetterà di far risplendere l’uscio di casa come se fosse nuovo per molti anni

Vediamo insieme come pulire il portone di casa

Come pulire il portone di casa

Se il portone d’ingresso è in legno devi utilizzare tutte le precauzioni necessarie a proteggere questo prezioso ma delicato materiale. 

Inizia spolverandolo con un panno asciutto e se ci sono lavorazioni particolari a rilievo o delle scanalature spolveralo con un pennellino o uno spazzolino da denti nuovo a setole morbide. Lava poi il portone con una miscela composta da 1 litro d’acqua e 2 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido.

Diluisci bene il sapone e pulisci usando un panno spugna morbido, poi risciacqua con un altro panno spugna leggermente inumidito con la sola acqua.

Asciuga il portone con un panno in microfibra o in lana per lucidarlo.

Ogni tanto puoi passare un po’ di cera d’api per creare sul portone una patina protettiva. Ricordati di effettuare una corretta pulizia del portone ogni settimana; questo consentirà all’infisso in legno di durare inalterato per decenni.

Se invece possiedi un portone in acciaio devi sapere che questo materiale si rivela molto più pratico da pulire e resistente nel tempo. Per pulirlo basta passare un panno umido su tutte le superfici. Puoi anche aggiungere una piccolissima quantità di alcol denaturato all’acqua, in modo da rendere l’alluminio più lucido ed evitare la formazione di aloni.

Se il portone della tua abitazione è in vetro devi pulirlo con un metodo che risulti adatto. Prepara una miscela composta da 1 litro di acqua, 1/2 bicchiere di acqua, 1/2 bicchiere di alcol, 1/2 bicchiere di aceto bianco e 4 gocce di detersivo liquido per i piatti.

Miscela tutti gli ingredienti in un contenitore spray e spruzzalo sui vetri. Strofina con carta di giornale accartocciata, ti aiuterà a non lasciare aloni.

Un consiglio che possiamo darti è quello di non pulire mai il portone in vetro quando è esposto alla luce diretta del sole.

Seguendo questi piccoli consigli il tuo portone tornerà ad essere pulito ed implacabile. Gli esperti di Spazio 4 sapranno fornirti le giuste indicazioni su come pulire la porta della tua abitazione.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti

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5 Consigli per scegliere la porta blindata

novembre 14, 2018 Porte e porte blindate 0
5 Consigli per scegliere la porta blindata

La scelta della porta di ingresso della tua abitazione è sempre difficile.

La porta di casa riveste da sempre una duplice funzione: è la principale difesa contro le intrusioni e nello stesso tempo costituisce il punto di contatto fra interno ed esterno.

Diventa quindi obbligatorio munirsi di una porta blindata per evitare l’eventuale intrusione di malviventi.

Se qualche tempo fa, la scelta di una porta blindata poteva pregiudicare l’estetica oggi questa tipologia di infisso è in grado di conciliare perfettamente sicurezza ed estetica.

Come scegliere la porta blindata

Quando scegli una porta blindata per la tua abitazione devi tenere conto di molti fattori, sia tecnici che estetici.

Di seguito ti indicheremo quelli che per noi sono elementi da prendere in considerazione quando ti trovi di fronte a questa difficile scelta.

1. Resistenza alle effrazioni

Il primo importantissimo requisito di una porta blindata è la sua sicurezza. La resistenza alle effrazioni viene certificata da una normativa europea che assegna alla porta una classe con un valore che cresce con l’aumentare della resistenza ai tentativi di scasso.

Per ottenere questa certificazione, una porta blindata viene sottoposta alla simulazione di un furto da parte di operatori specializzati.

Per l’uso abitativo sono state identificate quattro classi:

  • Classe 1
    Le porte di classe 1 resistono alla semplice forza fisica senza utilizzo di attrezzi. Sono adatte a case non isolate, dove non ci sono esigenze specifiche di sicurezza.
  • Classe 2
    Le porte di classe 2 sono in grado di offrire resistenza a uno scasso portato con strumenti leggeri, come un cacciavite, una pinza o altri strumenti simili.
  • Classe 3
    Le porte della classe 3 assicurano protezione contro l’uso di un piede di porco o strumenti a leva e per le loro caratteristiche appaiono adatte anche a case isolate.
  • Classe 4
    Le porte blindate di classe 4 assicurano elevata protezione anche a strumenti elettrici come trapani, seghe elettriche e molatrici, ma necessitano di strutture murarie adeguate.

2. Resistenza agli agenti inquinanti e atmosferici

Se la porta blindata della tua abitazione dà direttamente all’esterno, è di fondamentale importanza la resistenza alle intemperie e allo smog. In questo caso, la scelta di una porta blindata con un rivestimento in alluminio si rivela particolarmente indicata, perché questo materiale presenta il vantaggio di resistere naturalmente a questa tipologia di aggressione senza richiedere un’eccessiva manutenzione.

3. La serratura

La serratura è il cuore della porta blindata. Esistono naturalmente molti tipi di serrature e nessuna di esse può definirsi a prova di ladro. Le più diffuse sono il cilindro europeo e la cosiddetta serratura a doppia mappa.

Il cilindro europeo risulta a oggi la scelta migliore: questa tipologia di serratura è stata progettata per resistere agli strumenti di scasso più utilizzati come il famigerato grimaldello bulgaro; inoltre devi sapere che il duplicato della chiave, per questa tipologia di serratura, può essere fatto solo da colui che ha registrato l’acquisto della serratura.

4. Isolamento acustico

Una porta blindata di qualità deve garantire alla tua casa un perfetto isolamento dai rumori provenienti dall’esterno, aumentando il confort interno.
Come nel caso degli infissi delle finestre, anche nel caso di una porta blindata l’alluminio si rivela un alleato per dare alla tua abitazione pace e silenzio e un perfetto isolamento dai rumori esterni.

5. Considerazioni estetiche

Oltre alla sicurezza e alla funzionalità la porta blindata deve essere piacevole alla vista e rispondere a requisiti estetici in sintonia con il gusto personale e l’ambiente nel quale viene collocata.

Qualsiasi sia la scelta estetica preferita per tua casa, qualsiasi sia la tipologia di arredamento e qualunque sia il modello di porta blindata prescelto puoi contare su una vastissima gamma di soluzioni, colori e finiture.

Porta blindata e detrazioni fiscali

Devi sapere che la sostituzione degli infissi può dare diritto alle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica dell’abitazione.

Ricordiamo che anche la sostituzione della porta di casa con una porta blindata può dare diritto a una detrazione fiscale del 50% nell’ambito dei lavori edilizi “volti a garantire la sicurezza della casa da furti o aggressioni”.

Maggiori informazioni puoi trovarle nel nostro precedente articolo.

Per la scelta della tua porta blindata basta tenere in considerazione questi piccoli consigli. Gli esperti di Spazio 4 sapranno fornirti le giuste indicazioni su come scegliere la porta blindata.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti sulle tipologie di porte blindate

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Come pulire le nostre tende da sole

novembre 8, 2018 Tende da sole 0
Come pulire le nostre tende da sole

Le tende da sole sono accessori d’arredo che riescono a completare un ambiente esterno, sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Se la tua tenda è macchiata segui i nostri consigli e falla tornare come nuova.

La pulizia della tenda da sole deve essere fatta con molta cura per non rovinarla e rischiare di fare un pasticcio. La tenda da esterni ti ripara in estate dai raggi solari, creando degli spazi d’ombra per farti passare dei momenti piacevoli all’esterno. D’inverno è esposta agli agenti atmosferici e fa da scudo contro lo smog del traffico delle città.

prodotti per pulire le tende da sole non devono essere troppo aggressivi e per questo è importante sapere di che materiale sono fatte quelle del tuo balcone. Se la tua tenda è in pvc o un altro tessuto acrilico, devi acquistare un detergente specifico per queste fibre. Se sono, invece, di fibre naturali puoi affidarti ad un detersivo più delicato.

Come pulire le tende da sole fai da te

Se le tue tende sono fatte di un tessuto naturale potrai tranquillamente utilizzare del sapone neutro. Prepara una soluzione di acqua e sapone, versandone circa un tappo in 3 litri. Bagna la spugna e tampona la parte da pulire.

Puoi utilizzare anche un prodotto spray non aggressivo che pulisca e igienizzi la tendabasterà spruzzarlo ovunque e lasciarlo agire per qualche minuto. Passa poi con molta cura lo spazzolone su tutta la superficie della tenda da sole e per risciacquare aiutati con un tubo dell’acqua. Se ci sono delle macchie ostinate armati di pazienza e strofina con una spugna finché non sarà andata via la macchia. Sciacqua bene e lascia asciugare all’aria aperta la tua tenda: il sole farà il resto. Potrai arrotolarla di nuovo solo quando sarà perfettamente asciutta, per evitare la formazione di muffa, macchie e brutti aloni.

Purtroppo succede molto spesso che questi elementi siano attaccati dall’antiestetica muffa. In questo articolo ti illustriamo come rimuovere, in maniera abbastanza semplice, la muffa depositata sulle tue tende da sole.

Tende da sole: manutenzione periodica

Ricorda che il modo migliore per proteggere le tue tende da sole dalla muffa è quello di effettuare una manutenzione periodica. Lavale regolarmente con acqua e sapone liquido; in questo modo manterrai il tessuto ben sano e libero dalla muffa.

Per evitare il formarsi della muffa ricordati di asciugare la tenda ogni volta che la chiudi. Evita quindi di raccoglierla quando è ancora umida, anche se cala la sera. Inoltre appena esce il sole stendila per farle prendere aria. Si asciugherà dall’umidità invernale e durerà più a lungo.

Grazie a questi piccoli consigli riuscirai a mantenere le tue tende da sole pulite e pronte per essere aperte; inoltre con una manutenzione periodica riuscirai a farle durare più a lungo.

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Per ulteriori info o richieste riguardo le tende da sole vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!

Isolamento termico: Ecco come scegliere gli infissi

novembre 2, 2018 grate in ferro 0
Isolamento termico: Ecco come scegliere gli infissi

Se vuoi effettuare l’isolamento termico della tua casa è bene scegliere gli infissi migliori sul mercato. Di seguito ti illustriamo alcuni utili consigli.

Ci si chiede in continuazione come risparmiare sull’energia elettrica e come tagliare i costi della bolletta di gas e riscaldamento. L’isolamento termico della casa ti permette di trattenere il calore d’inverno e, in caso di condizionatore, il fresco d’estate.

Isolamento termico degli infissi

Devi sapere che in inverno, per colpa degli spifferi, si disperde dalle finestre in media il 23% dell’energia normalmente utilizzata per riscaldare la tua casa.

Vuol dire che ogni anno butti via il 23% dei soldi della tua bolletta del gas.

Questo valore di dispersione, detto anche “trasmittanza”, può essere ridotto a seconda del materiale con cui è realizzato il serramento e dal tipo di vetro utilizzato.

Più basso è il valore di trasmittanza, maggiore è l’isolamento. Maggiore è l’isolamento, maggiore è il comfort abitativo e minori sono le spese di riscaldamento e raffreddamento della tua casa.

Se vuoi delle finestre che ti proteggano dal freddo devi scegliere dei serramenti con un basso valore di trasmittanza.

Il primo consiglio che possiamo darti è sicuramente quello di scegliere un buon prodotto senza badare alle spese. Acquistando un buon prodotto risparmierai in futuro.

I migliori infissi sul mercato sono quelli con buoni materiali isolanti come il PVC, l’alluminio o il legno ancora meglio se abbinati a una vetrocamera riempita di gas inerti come l’argon, il kripton o lo xenon. Se vuoi realizzare un buon isolamento termico della tua casa preparati ad un investimento oneroso, ma con la consapevolezza che ne varrà la pena anche da un punto di vista economico.

Devi sapere, inoltre, che sostituire le finestre della tua casa perché magari ci sono degli spifferi non contribuirà all’isolamento termico se non ci sono delle adeguate guarnizioni. Devi assicurarti che vengano montati delle guarnizioni in gomma o anche in alluminio che riempiano tutti gli spazi fra il vetro e il telaio. Eventualmente delle guarnizioni paraspifferi potranno essere acquistate anche successivamente se lo ritieni necessario.

Sarà bene comunque rifornirsi sempre da rivenditori di qualità e scegliere i materiali migliori.

In caso tu non voglia sostituire tutti gli infissi, ma vuoi comunque ottenere un buon isolamento termico della casa, puoi acquistare dei vetri temperati spessi diversi millimetri e montati a più strati.

Queste sono dunque le principali indicazioni per effettuare l’isolamento termico della casa con la scelta dei migliori infissi. È bene comunque ricordare che la dispersione del calore non avviene solo tramite le finestre, ma anche dalle porte esterne. Anche in questo caso, quindi, ti consigliamo l’applicazione di guarnizioni e paraspifferi soprattutto nella parte inferiore della porta che in genere consente più infiltrazioni d‘aria.

Per concludere, se interveniamo sulle finestre, non dimentichiamoci dei cassonetti delle tapparelle che spesso sono i responsabili nascosti delle dispersioni di calore. Se individuiamo fessure nel muro o altro, possiamo sigillare tutto con materiali siliconici, adesivi, stucchi o poliuretano in spray. In alternativa si possono sempre applicare all’interno del cassonetto dei pannelli isolanti in sughero, poliuretano o polietilene.

Come puoi ben capire basta prendere alcuni accorgimenti per ottenere un adeguato isolamento termico così da risparmiare anche sulla tua bolletta. Noi di Spazio 4 Serramenti siamo a tua completa disposizione.

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Inferriate per finestre: guida alla scelta

ottobre 24, 2018 grate in ferro 0
Inferriate per finestre: guida alla scelta

Quale tipo di inferriata scegliere è un dubbio sempre più frequente negli ultimi anni.

Le inferriate per finestre sono una scelta intelligente: esse permettono infatti di proteggere la tua casa, il tuo negozio o il tuo ufficio dai malviventi e rendono i tuoi luoghi sicuri al cento per cento. Purtroppo con il passare del tempo rendere sicuri gli immobili è diventata una priorità perché il numero dei furti è in forte aumento.

Quando si parla di sicurezza oggi è possibile far riferimento ad una gamma di soluzioni davvero variegata, alcune delle quali si rivelano particolarmente avanzate dal punto di vista tecnologico.

L’installazione di inferriate in corrispondenza di finestre e portefinestre rimane una delle opportunità in assoluto più efficaci, dal momento che questi speciali infissi impediscono fisicamente l’accesso agli ambienti interni.

L’installazione di inferriate è sempre consigliabile soprattutto negli immobili situati a pianterreno, con un particolare riguardo per quelli che si affacciano su spazi pubblici o cortili comuni.

L’installazione di questi serramenti può rivelarsi provvidenziale nel caso in cui vi sia un concreto rischio che dei malintenzionati possano insinuarsi negli ambienti interni forzando finestre o portefinestre.

Quale tipo di inferriata scegliere per le nostre finestre

La scelta delle inferriate è molto importante. Di seguito ti illustriamo come scegliere il tipo di inferriata per la tua abitazione.

Inferriate per finestre in ferro battuto

Il ferro battuto è un materiale che si presta benissimo alla realizzazione delle inferriate per finestre. Questa tipologia di inferriate non solo risulta essere resistente alle condizioni atmosferiche e capace di proteggere ogni ambiente dai malviventi, ma è in grado di valorizzare la bellezza degli esterni.

Le inferriate offrono infatti un tocco in più ad ogni finestra, permettendo di rendere lo stile dell’edificio ancora più ricercato.

Non esitate a disegnarle e a proporle al fabbro che vi saprà dare un’indicazione riguardo la fattibilità.

Il ferro battuto non è l’unico materiale con cui è possibile realizzare le inferriate; ci sono infatti anche l’alluminio e l’acciaio.

Si tratta di scelte altrettanto eccellenti, ma devi sapere che questi materiali sono molto più difficili da lavorare rispetto al ferro.

Inferriate fisse o apribili e la qualità della serratura

Devi sapere che le varie tipologie di inferriata possono essere distinte in modelli fissi o apribili; le seconde sono sicuramente molto più diffuse.

Le inferriate apribili sono infatti dotate di serratura, tramite la quale il serramento può essere aperto nei momenti in cui non si necessita della protezione garantita da tali serramenti.

Quando si parla di inferriate per finestre, solitamente, si fa riferimento ai modelli apribili, anche se i modelli a struttura fissa sono comunque degli infissi discretamente diffusi.

Le inferriate fisse sono impiegate principalmente per delle piccole finestre, come ad esempio quelle di un bagno.

Dal momento che la grande maggioranza delle inferriate di sicurezza sono da considerarsi apribili, un parametro molto importante nella scelta del modello è la tipologia di serratura.

Una serratura di scarsa qualità potrebbe senza dubbio compromettere l’efficacia del serramento, anche laddove sia realizzato con materiali di livello, di conseguenza è fondamentale accertarsi che questo elemento tecnico dell’infisso sia in grado di garantire la dovuta sicurezza; delle serrature molto affidabili sono ad esempio quelle con cilindro a chiave europea.

Inferriate e relativa classe di effrazione

Un parametro cruciale nella valutazione delle inferriate per finestre corrisponde alla classe di effrazione. Questo dato indica sostanzialmente a che punto il serramento è in grado di resistere a delle forzature.

Non sono molti i consumatori che conoscono questo indicatore, di conseguenza è molto importante specificare in modo chiaro di che cosa si tratta.

La classe di effrazione di un’inferriata viene determinata sottoponendo il prodotto ad appositi test, nei quali il serramento subisce svariati tentativi di effrazione condotti con diverse intensità e diversi strumenti.

Sono previste 6 diverse classi di effrazione: tanto più la classe è elevata, tanto più il prodotto è da considerarsi resistente ed affidabile.

Vediamo di seguito le varie classi di effrazione:

  • la classe 1 è quella che contraddistingue la capacità, da parte dell’infisso, di resistere a dei tentativi di effrazione condotti tramite la semplice forza fisica;
  • le inferriate appartenenti alla classe 2 sono in grado di resistere ad effrazioni eseguite utilizzando attrezzi semplici quali cacciaviti, tubi e seghetti per un tempo di 3 minuti;
  • le inferriate della classe 3 sanno invece resistere per 5 minuti a tentativi di effrazione condotti, oltre che con gli strumenti indicati in precedenza, anche con un trapano manuale, un piede di porco e un mantello da fabbro;
  • le inferriate appartenenti alla classe 4 sono in grado di resistere per 10 minuti a tentativi di effrazione condotti con scalpelli, seghe, accette e trapani portatili a batteria;
  • le inferriate corrispondenti alla classe 5 sono in grado di resistere per 15 minuti a dei tentativi di effrazione condotti utilizzando, in aggiunta agli strumenti menzionati in precedenza, seghetti e mole da taglio con disco da 125 mm;
  • le inferriate di classe 6 riescono a fronteggiare per ben 20 minuti tentativi di effrazione eseguiti con strumenti elettrici di alta potenza come possono essere ad esempio mole da taglio con disco da 230 mm o trapani elettrici da 620W.

La larghezza massima delle sbarre

Devi sapere che anche la larghezza delle sbarre è un dettaglio fondamentale da valutare durante la scelta delle inferriate.

E’ consigliato, solitamente, a chi prevede di installare inferriate alle finestre o alle portefinestre, di scegliere dei modelli che abbiano una distanza minima tra le sbarre non superiore a 8 cm: le inferriate con sbarre più larghe sono infatti considerate più vulnerabili in quanto agevolerebbero la possibilità di effettuare delle forzature.

D’altronde, minore è la distanza tra le sbarre di un’inferriata, minore sarà la possibilità che si possano introdurre dei corpi estranei al suo interno.

Come puoi ben immaginare le opportunità di scelta sono vastissime se in ultimo consideriamo anche il loro design. Si spazia da inferriate in stile contemporaneo, le quali propongono geometrie essenziali e ben definite, fino a modelli più classici, contraddistinti da strutture tondeggianti, particolareggiate e molto curate in ogni più piccolo dettaglio.

Quale tipo di inferriata scegliere

In conclusione per la scelta delle inferriate di sicurezza devi tenere in considerazione questi principali aspetti, ma soprattutto la loro capacità di resistere alle effrazioni.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su quale tipo di inferriata scegliere

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Quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria

ottobre 17, 2018 Finestre e porte finestre 0
Quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria

La domanda che tutti noi ci poniamo è: quanto tempo tenere le finestre aperte per cambiare aria?

Sai benissimo che aprire le finestre e ricambiare l’aria negli ambienti chiusi è importantissimo per ossigenare l’aria e migliorare la qualità della vita.

Durante il giorno diverse attività quotidiane come cucinare, fare il bucato o il bagno, ma anche solamente respirare, provocano la formazione di umidità all’interno delle tue mura domestiche.

C’è un grosso rischio che si corre: i circa 20 l di vapore acqueo che si producono ogni giorno finiscono per accumularsi sulle tue finestre e pareti, causando spesso e volentieri condensa e muffe, antiestetiche e dannose per la salute.

La soluzione che puoi adottare è quella di arieggiare correttamente gli ambienti e cambiare aria in casa. Vediamo insieme come.

Quanto tempo tenere le finestre aperte

Solitamente la presenza di muffe si verifica per la mancata ventilazione, ma non è escluso il caso contrario. Arieggiare troppo la stanza infatti potrebbe provocare l’insorgere dello stesso problema: il vapore acqueo presente nell’aria riscaldata, proveniente dai locali limitrofi, potrebbe depositarsi sulla superficie fredda dei muri dando luogo a sua volta alla formazione di condensa. Lasciare le finestre aperte troppo a lungo, inoltre, causerebbe inutili perdite di energia, aumentando del 25% i vostri costi di riscaldamento.

Ma quindi quanto tempo bisogna tenere le finestre aperte?

E’ difficile stabilire quanto tempo bisogna tenere aperte le finestre; dipende da molteplici fattori come la presenza di vento, di correnti o una forte differenza di temperatura interna ed esterna.

Inoltre bisogna tener conto del tempo necessario che serve per far fuoriuscire l’aria viziata presente nella tua abitazione, a seconda del tipo di apertura utilizzata.

Indicativamente possiamo così riassumere: in caso di apertura a battente durante l’inverno saranno necessari circa 1-5 minuti mentre in estate la durata aumenterà, arrivando fino a 30 minuti.

Se l’apertura è a ribalta invece, affinché ci sia un efficace ricircolo d’aria, i tempi saranno sicuramente più lunghi e andranno dai 30 minuti in inverno alle 3 ore in estate.

Alcuni consigli per prevenire danni alla struttura ed inutili perdite di energia

Ricordati di arieggiare le stanze tutte le mattine: l’aria esterna, anche in caso di pioggia, risulterebbe più asciutta di quella presente all’interno della tua abitazione.

Inoltre, dato che le finestre di nuova generazione isolano fortemente la casa, diversamente da quanto accadeva con le vecchie finestre e i loro spifferi, è consigliabile scegliere modelli dotati di microventilazione, in grado di mantenere un corretto ricircolo d’aria.

In alternativa puoi ricorrere ad aeratori, cioè sistemi in grado di garantire ambienti salutari e ben arieggiati anche in caso di forte umidità.

Grazie a questi piccoli consigli riuscirai ad arieggiare la tua abitazione senza grosse perdite di energia evitando anche la formazione di muffe e condensa.

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Perché scegliere una finestra scorrevole

ottobre 10, 2018 Finestre e porte finestre 0
Perché scegliere una finestra scorrevole

Arredare casa non è mai semplice; scegliere le finestre è ancora più difficile.

In questo articolo vi illustriamo perché scegliere una finestra scorrevole.

Se hai la possibilità di godere di spazi enormi e di un bellissimo panorama puoi pensare di far risaltare la bellezza estetica con un infisso adatto.

Al giorno d’oggi le finestre scorrevoli stanno diventando sempre più comuni soprattutto per l’interno delle abitazioni e dei locali che sono dotati anche di ambienti esterni.

Perché scegliere una finestra scorrevole

Di seguito ti mostro dei buoni motivi per scegliere una finestra scorrevole:

  • Possono ridurre lo spazio d’ingombro;
  • Possono ampliare la visuale sul panorama, attraverso ampie vetrate, eliminando le barriere create dai serramenti ed infissi comunemente utilizzati;
  • Possono dare l’impressione a chi guarda che non vi siano confini visivi tra interno ed esterno.

Le finestre scorrevoli, dall’apertura facile e veloce, sono eccellenti per ambienti che si affacciano su terrazzi e giardini. Grazie alle ampie vetrate permettono una notevole entrata di luce e, all’occorrenza, un maggiore passaggio d’aria

Questa tipologia di finestre dona una percezione di continuità tra interno ed esterno.

Grazie all’adozione di una finestra scorrevole viene favorita una migliore connessione tra la tua casa e lo spazio esterno.

Comodità delle finestre scorrevoli

Le finestre scorrevoli, normalmente, sono finestre piuttosto grandi ma nonostante ciò presentano diversi vantaggi. Sono maneggevoli, stabili e durano nel tempo, inoltre garantiscono un’ottima sicurezza e non necessitano di operazioni di manutenzione costanti.

Gli infissi scorrevoli consentono inoltre di installare ampie vetrate e ottenere una maggiore luminosità in casa. Grazie alla loro struttura questa tipologia di finestre non ingombrano l’interno di un’abitazione.

Ricapitoliamo qui di seguito i vantaggi delle finestre scorrevoli:

  • Manegevolezza;
  • Duratura;
  • Manutenzione,
  • Sicurezza,
  • Luminosità,
  • Dimensioni.

Sistemi di scorrimento delle finestre

Puoi trovare, in commercio, diverse tipologie di finestre scorrevoli in base alla loro apertura:

  • Scorrimento verticale;
  • Scorrimento orizzontale.

Inoltre lo scorrimento può essere:

  • In linea;
  • Traslante;
  • Alzante;
  • A scomparsa.

Le finestre scorrevoli in linea sono quelle classiche che scorrono su due binari paralleli.
Quelle a scorrimento traslante
invece hanno un’anta fissa che si trova allineata con l’altra fino a quando un movimento traslante sposta verso l’interno l’anta mobile, uscendo dal telaio e scorrendo sopra la parte fissa.

Lo scorrimento alzante viene utilizzato principalmente per larghezze superiori a 170 cm e per aperture di grandi dimensioni. Le ante scorrono facilmente e sono leggere da spostare.
Le finestre scorrevoli a scomparsa, infine, hanno la caratteristica di scorrere in modo completo all’interno di una parete lasciandola libera.

Scegliere una finestra scorrevole significa donare tantissimi vantaggi alla tua abitazione oltre che personalizzarla con stile.

Come puoi vedere si hanno tantissimi vantaggi nella scelta delle finestre scorrevoli.

Leggendo questo semplice articolo hai capito quali sono i vantaggi per la scelta di una finestra scorrevole. Hai ancora qualche dubbio?

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come scegliere la finestra scorrevole

Per ulteriori info o richieste vieni a trovarci nel nostro showroom, in Via Sandro Penna, 87, Perugia, oppure chiamaci allo 075 527 0362. Ti aspettiamo!s

Detrazioni fiscali 2018: quali sono e come richiederle

settembre 28, 2018 Finestre e porte finestre, Porte e porte blindate 0
Detrazioni fiscali 2018: quali sono e come richiederle

Sei intenzionato a sistemare la tua abitazione facendo dei lavori di sostituzione degli infissi? Devi sapere che è possibile accedere alle detrazioni fiscali 2018. Vediamo insieme come funzionano le detrazioni fiscali e chi può accedervi.

Anche per l’anno in corso è possibile effettuare la sostituzione e l’installazione degli infissi e delle finestre beneficiando della detrazione della spesa al 50% grazie al bonus ristrutturazione.

Per usufruire di questa agevolazione dovrai prestare molta attenzione sia al tipo di infisso o di finestra che andrai ad installare, sia alle modalità di pagamento e dovrai conservare i documenti che poi andranno riportati per il 50% nella dichiarazione dei redditi.

Detrazioni fiscali 2018: ecco come funzionano

Andiamo con ordine e vediamo tutti i requisiti per ottenere questo bonus beneficiando della detrazione delle spese.

Il bonus infissi (o bonus finestre) è un’agevolazione fiscale che consente di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di nuovi infissi e finestre.

La detrazione che ti spetta è del 50% sia che si tratti di un intervento di ristrutturazione, sia che si tratti di un intervento volto al miglioramento dell’efficienza energetica.

Conseguenza delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 è che dal 1 Gennaio le spese per finestre, caldaie, schermature solari non beneficiano più di una detrazione pari al 65% ma del 50% anche se l’intervento è inteso come un miglioramento dell’efficienza energetica.

detrazioni fiscali finestre 2018

Detrazioni fiscali 2018: come usufruirne

Per ottenere il riconoscimento del bonus devi effettuare il pagamento delle nuove finestre tramite bonifico parlante o bonifico online bancario che indichi la legge di riferimento, i dati del beneficiario e la causale.

Per usufruire del bonus infissi devi inviare un’apposita comunicazione ENEA 2018 entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Una volta effettuato il pagamento, secondo le modalità previste dalla legge, devi conservare tutta la documentazione attestante l’intervento per almeno 10 anni.

La prima quota del bonus infissi va dichiarata con il modello 730/2019 o il modello Redditi 2019.

Quali spese sono detraibili con il bonus infissi 2018

Le spese detraibili con il bonus infissi 2018 al 50% sono:

  • interventi per rafforzare, sostituire o installare cancellate o recinsioni;
  • interventi per installare grate sulle finestre o per la loro sostituzione;
  • interventi per la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • interventi per installare rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • telecamere per la videosorveglianza;
  • sistemi di rilevazioni per prevenire atti illeciti.

Possono beneficiare del bonus anche i seguenti interventi:

  • allargare le finestre;
  • riparazione o sostituzione di davanzali di finestre e balconi;
  • sostituzione senza modifiche della tipologia di infissi.

Bonus infissi 2018 come richiederlo e come dichiararlo

Per richiedere la detrazione del 50% delle spese devi:

  • inviare la comunicazione di inizio lavori alla ASL tramite raccomandata A.R.
  • effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, cioè che attesti tutti gli interventi effettuati, o bonifico online bancario, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e del destinatario del pagamento.

Per dichiarare il bonus finestre invece devi:

  1. indicare nella dichiarazione dei redditi:
    • i dati catastali identificativi dell’immobile;
    • gli estremi di registrazione dell’atto di acquisto.
  1. Conservare i seguenti documenti:
    • concessioni, autorizzazioni o comunicazioni inizio lavori;
    • domanda di accatastamento nel caso l’immobile non sia stato ancora censito;
    • ricevute IMU;
    • delibera condominiale se le spese riguardano parti comuni di edifici residenziali;
    • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori se questi non sono eseguiti dal proprietario;
    • comunicazione data inizio lavori alla ASL;
    • fatture e ricevute attestanti le spese;
    • ricevute dei bonifici di pagamento.
  1. Effettuare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Seguendo queste semplici dritte sarai in grado di accedere alle detrazioni fiscali 2018 per la sostituzione o la riqualificazione dei tuoi infissi.

Chiedi consiglio ai professionisti di Spazio 4 Serramenti su come accedere alle detrazioni fiscali 2018

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